ASML prende sul serio Terafab e invita Musk a parlare ai suoi dipendenti

by | 8 Giu 2026 | Tecnologia

Riassunto IA
  • ASML ha invitato Musk a un evento interno per discutere di Terafab, definendolo un “serio sforzo”.
  • È il secondo grande nome della filiera dopo Intel ad avvicinarsi al progetto da almeno 55 miliardi di dollari.
  • ASML resta l’unico produttore al mondo delle macchine EUV necessarie ai chip a 2 nanometri di Terafab.
Tempo di lettura: 2 minuti

ASML ha invitato Elon Musk a parlare ai propri dipendenti. Si tratta di un evento tecnologico interno, a porte chiuse, in cui il fondatore di Tesla e SpaceX interverrà da remoto per illustrare Terafab, il progetto con cui vuole costruirsi i chip da solo.

L’azienda olandese lo definisce un “serio sforzo” e fa sapere che i suoi vertici ne hanno già discusso direttamente con lui. Musk, ha raccontato un portavoce a Bloomberg, “condividerà la sua visione su IA, robotica, spazio e produzione di semiconduttori”.

La notizia è più importante di quanto sembri perché ASML è il fornitore più importante dell’intera filiera dei semiconduttori.

Terafab: cosa Musk mette sul tavolo

Terafab nasce da un’urgenza che abbiamo raccontato a marzo, quando Musk lo presentò ad Austin: i fornitori attuali non tengono il passo con la domanda di chip delle sue aziende.

Servono a Tesla, ai robot umanoidi Optimus, ai modelli Grok di xAI e ai data center che SpaceX vuole mettere in orbita. La joint venture, costruita insieme a Tesla e xAI, punta a sostenere un terawatt di potenza di calcolo all’anno e a produrre chip a 2 nanometri, il limite della tecnologia attuale.

La prima fabbrica negli Stati Uniti costerà almeno 55 miliardi di dollari, circa 50 miliardi di euro e la giustificazione di Musk resta quella di sempre: l’industria si muove troppo lentamente. Col risultato che vuole sfidare i leader del settore, a partire da TSMC, e con volumi molto superiori alla capacità produttiva esistente.

Perché conta che sia ASML

A decidere di ascoltarlo è l’unica azienda al mondo capace di costruire le macchine litografiche più avanzate, quelle senza cui i chip a 2 nanometri semplicemente non esistono.

Tra i suoi clienti ci sono TSMC e Samsung e la domanda alimentata dalla spesa in IA l’ha resa il titolo tecnologico di maggior valore mai registrato in Europa. La sua tecnologia è da tempo al centro dei controlli sulle esportazioni verso la Cina.

Ed è qui che l’apertura a Musk acquista peso. Come abbiamo raccontato a marzo, le macchine EUV di ASML costano fino a 400 milioni di dollari l’una, hanno liste d’attesa di anni e riservano la priorità ai clienti storici. Musk lo sapeva e lo aveva detto chiaramente. Adesso è ASML ad ammiccargli.

Il secondo alleato

ASML non è il primo grande nome della filiera ad avvicinarsi a Terafab. Ad aprile abbiamo scritto dell’ingresso di Intel, che porta nel progetto le proprie capacità di progettazione, produzione e confezionamento dei chip.

E che in cambio conquista un cliente di peso, dando al mercato un segnale positivo sulla propria divisione di fabbricazione su commissione. Intorno a Musk si stanno quindi intrecciando gli attori centrali del settore: i grandi si scambiano ordini, quote e ora anche disponibilità a collaborare.

“Attraverso Terafab, Musk e il suo team stanno entrando a far parte del più ampio mondo dei semiconduttori, e molte aziende, ASML compresa, collaboreranno a questa iniziativa”, ha aggiunto il portavoce.

Ogni nome importante che si aggiunge rende il progetto più difficile da liquidare come pura ambizione. E un conto è annunciare una fabbrica, un altro è avere dalla propria parte chi costruisce le macchine che la fanno funzionare. Per ora, però, non è stato ancora inciso un solo wafer.

Fonte: Bloomberg

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