Secondo gli ultimi report, Arm Holdings Plc starebbe pensando di cancellando la licenza che permetteva a Qualcomm Inc. di utilizzare le sue proprietà intellettuali per progettare chip, intensificando una disputa legale su una tecnologia vitale per gli smartphone.
Arm, uno dei principali produttori di chip del pianeta, ha inviato a Qualcomm un avviso di 60 giorni per la cancellazione del loro accordo di licenza, secondo un documento visionato da Bloomberg. Si tratta del contratto che permette a Qualcomm di creare i propri chip basati su architettura Arm. Si tratta di un’importante escalation che minaccia di sconvolgere i mercati degli smartphone e dei personal computer, oltre a perturbare le performance finanziarie e le operazioni di due delle aziende più influenti nell’industria dei semiconduttori.
Le azioni di Qualcomm, infatti, sono scese fino al 3% dopo l’apertura dei mercati a New York mercoledì. Arm non ha fatto meglio, dato che ha perso fino al 6,4%, segno che gli investitori sono preoccupati per le ripercussioni che potrebbero danneggiare entrambe le parti.
Qualcomm, infatti, vende centinaia di milioni di processori basati su tecnologia Arm ogni anno, stiamo, infatti, parlando di uno dei maggior produttori di chip per gli smartphone Android, infatti. Se la cancellazione dovesse avere effetto, l’azienda potrebbe essere costretta a interrompere la vendita di prodotti che rappresentano gran parte dei suoi circa 39 miliardi di dollari di fatturato, o affrontare richieste di danni enormi.

I PC Copilot potrebbero essere colpiti dalla disputa tra Arm e Qualcomm
La mossa è il culmine di una battaglia legale iniziata da Arm che ha citato in giudizio Qualcomm per una un’infrazione avvenuta nel 2022. Con questo avviso di cancellazione, Arm sta dando all’azienda statunitense un periodo di otto settimane per risolvere la disputa. Arm sostiene che è stata costretta a prendere questa decisione perché era “necessario proteggere l’ecosistema che Arm e i suoi partner hanno costruito in oltre 30 anni”.
Qualcomm, invece, ha detto che l’azienda britannica sta cercando di usare “infondate minacce progettate per forzare un partner di lunga data” e aumentare le tariffe di royalty. “Il comportamento anticoncorrenziale di Arm non sarà tollerato,” avrebbe detto un portavoce dell’azienda.
Il confronto tra le due aziende è cominciato quando Qualcomm nel 2021 ha acquisito Nuvia, una startup fondata da ex ingegneri Apple. Attraverso questa acquisizione l’azienda americana ha ottenuto l’accesso ai progetti di design dei suoi core ad alte prestazioni. A questo punto ARM sostiene che la licenza che Qualcomm ha sottoscritto non copre l’utilizzo dei design Nuvia e ha chiesto la distruzione di tutti i progetti relativi. A meno di una ridiscussione dei termini.
Il lavoro di Nuvia sulla progettazione di microprocessori è diventato centrale per i nuovi chip per personal computer che Qualcomm vende ad aziende come HP e Microsoft, i cosiddetti Copilot PC. All’inizio di questa settimana, oltretutto, Qualcomm ha annunciato i suoi piani per portare il design di Nuvia -chiamato Oryon- sui suoi chip Snapdragon.


