Una delle caratteristiche più innovative del browser web mobile Arc Search della Browser Company è la sua capacità di cercare informazioni online e restituire un riassunto di quanto trovato, anziché presentare un set tradizionale di risultati di ricerca.
La funzione, chiamata “Browse for me”, è uno dei modi in cui l’azienda ha sfruttato l’intelligenza artificiale per offrire un nuovo modo di navigare sul web. Un’altra funzione, “pinch to summarize”, fornisce un riassunto IA delle singole pagine web.
Sembra però che queste funzionalità di IA possano essere nel mirino del nuovo tentativo di “sherlocking” di Apple, termine che indica come Apple abbia storicamente preso spunto dalle idee della comunità degli sviluppatori per arricchire le proprie app e funzionalità di sistema.
Il termine “sherlocking” nasce alla fine degli anni ’90 con la release da parte di Apple di un’app di ricerca chiamata Sherlock, che offriva funzioni simili a un’app di terzi chiamata Watson. Da allora, ogni volta che Apple introduce una nuova funzionalità o app che sembra “ispirata” a un’altra, si parla di “sherlocking”.
Negli ultimi anni Apple è stata accusata di “sherlockare” prodotti come Camo, che permetteva di usare l’iPhone come webcam; questa funzione è diventata una caratteristica integrata nota come Continuity Camera. Ha “sherlockato” app come Duet Display e Luna con il rilascio di Sidecar, che consente di usare l’iPad come secondo schermo.
Si dice che il servizio di pagamento rateale Apple Pay Later sia uno “sherlocking” di altre app di pagamento rateale, come Klarna. Le funzioni di monitoraggio dei farmaci, del ciclo mestruale, dell’umore, di journaling e di tracciamento del sonno, per citarne alcune, erano inizialmente tutte app di sviluppatori terzi.
Con la release di iOS 18 prevista per quest’anno, Apple potrebbe nuovamente trarre ispirazione dalla comunità degli sviluppatori di app. E questa volta la vittima sarebbe Arc. A dirlo è Bloomberg, secondo cui Apple, oltre una serie di novità basate sull’IA pensate per potenziare Foto, Note e Safari, prevede di rilasciare una nuova tecnologia chiamata “smart recaps“. Come descritto da Mark Gurman, gli smart recaps forniranno agli utenti “riassunti delle notifiche perse e dei singoli messaggi di testo, oltre che di pagine web, articoli di notizie, documenti, note e altri media”.
Riassumere il web usando l’IA è una delle caratteristiche per cui Arc è oggi più conosciuto e un’area in cui l’azienda continua a innovare. Ad esempio, la scorsa settimana Arc ha lanciato un nuovo modo di cercare sul web con l’IA, chiamato “Call Arc”, che permette di sollevare il telefono all’orecchio e fare una domanda. Combinate con gli strumenti di ricerca “browse for me” e “pinch to summarize”, Arc offre agli utenti un modo per usare l’IA come compagno di ricerca.
In The Browser Company, però, non si dicono preoccupati. “Questo è ciò che rende il nostro lavoro così divertente,” ha affermato il co-fondatore e CEO Josh Miller. “Ci spinge a essere ancora più immaginativi e coraggiosi”.
Ma d’altronde, che altro poteva dire?


