Apple aprirà il suo sistema di pagamenti “tap-and-go” ai concorrenti, secondo quanto annunciato giovedì dal regolatore antitrust dell’UE.
Tuttavia, la responsabile Margrethe Vestager ha detto a Reuters che la società non ha ancora modificato le sue pratiche commerciali per conformarsi alle nuove normative tecnologiche europee.
Apple è attualmente oggetto di tre indagini nell’ambito del Digital Markets Act (DMA), che richiede alle grandi aziende tecnologiche di garantire una concorrenza equa e offrire agli utenti una maggiore libertà di scelta. Il mese scorso, Vestager aveva dichiarato che le regole dell’App Store violavano il DMA e aveva avviato un’indagine sui nuovi termini contrattuali per gli sviluppatori di app e sugli app store concorrenti, come per esempio l’Epic Games Store, il negozio che riporterà Fortnite su iOS.
Vestager ha dichiarato che, finora, non ha visto alcun cambiamento nel comportamento dell’azienda in seguito ai rilievi preliminari. Spera, però, che Apple inizi a discutere in dettaglio ciò che ci si aspetta dai “gatekeeper” per il bene dei consumatori e del rispetto delle leggi.

L’UE sprona Apple sul rispetto del DMA
Vestager ha inoltre accettato l’offerta di Apple di aprire il suo sistema di pagamenti mobili “tap-and-go” ai concorrenti per concludere un’indagine durata quattro anni che avrebbe potuto comportare una pesante multa. L’offerta di Apple sarà valida per 10 anni e consentirà a oltre 3.000 banche e istituti europei che offrono Apple Pay di continuare a farlo.
D’ora in poi, la società di Tim Cook non potrà più usare il suo controllo sull’ecosistema iPhone per escludere altri sistemi i pagamento mobile dal mercato. La tecnologia di pagamento “tap-and-go” di Apple, chiamata NFC (near-field communication), sarà accessibile a tutti gli sviluppatori per creare app di pagamento per fornitori di portafogli mobili concorrenti.
Apple ha dichiarato che la sua offerta permetterà agli sviluppatori europei di abilitare il metodo “tap-and-go” per chiavi di auto, trasporti pubblici, badge aziendali, chiavi di casa, chiavi di hotel, programmi di fidelizzazione dei commercianti e biglietti per eventi all’interno delle loro app iOS.
L’app di pagamento mobile norvegese Vipps MobilePay, che aveva denunciato Apple Pay, ha accolto con favore le concessioni di Apple, affermando che ora potrà competere ad armi pari con l’azienda di Cupertino e altri fornitori.
A marzo, Apple è stata multata per 1,84 miliardi di euro, la sua prima sanzione antitrust dell’UE, per aver ostacolato la concorrenza di Spotify e altri rivali dello streaming musicale attraverso restrizioni sul suo App Store.


