Nonostante l’annuncio di Apple intelligence abbia sollevato più di qualche dubbio, il colosso di Cupertino ieri ha registrato un nuovo record in borsa, spinto dall’entusiasmo degli analisti di Morgan Stanley e Loop Capital.
A loro avviso, infatti, il lancio della piattaforma di intelligenza artificiale della compagnia dovrebbe innescare un’ondata senza precedenti di aggiornamenti tra gli utenti di smartphone, tablet e computer.
Erik Woodring, analista di Morgan Stanley, ha così elevato il suo target di prezzo per le azioni Apple a 273 dollari, il terzo più alto tra quelli monitorati da Bloomberg. Secondo Woodring, Apple Intelligence potrebbe spingere molti utenti a rinnovare i propri dispositivi. “Crediamo che ci sia un livello record di domanda repressa in vista del ciclo dell’iPhone 16”, ha scritto Woodring, che ha dato una valutazione “overweight” al titolo.
Loop Capital ha fatto eco a questo ottimismo, promuovendo il titolo da “hold” a “buy” e alzando il suo target di prezzo da 170 a 300 dollari. Ananda Baruah, analista di Loop Capital, ha paragonato l’impatto potenziale di Apple Intelligence a quello che l’iPod ha avuto per i contenuti digitali e l’iPhone per i social media. “Apple è in posizione di diventare il ‘campo base’ dell’IA generativa per i consumatori,” ha scritto Baruah.
Le azioni di Apple sono così salite fino al 2,9% raggiungendo i 237,23 dollari. Ma dalla presentazione di Apple Intelligence le azioni sono aumentate del 17%, superando il ben più contenuto guadagno del 7% del Nasdaq 100 nello stesso periodo.
Solo il 15% della base di utenti installata totale di Apple sarà in grado di supportare Apple Intelligence, feature limitata ai dispositivi dotati di chip A17 Pro e serie M. Ciò potrebbe spingere oltre 1,2 miliardi di dispositivi a essere aggiornati, ed ecco spiegato perché Morgan Stanley prevede che Apple spedirà quasi 500 milioni di iPhone nei prossimi due anni. Ciò supererebbe il periodo record del 2021-2022.
L’adozione iniziale di Apple Intelligence sarà limitata agli utenti iPhone che parlano inglese negli Stati Uniti, con una successiva espansione delle funzionalità in altre lingue nei prossimi 12-24 mesi. Woodring vede questa evoluzione come un fattore chiave per un ritorno alla crescita delle unità annue nel 2025, seguito da un potenziale grande ciclo nel 2026.


