Tesla (in calo) dice addio a Model S e X. E ora si definisce “physical AI company”

by | 29 Gen 2026 | Automotive, Business

La Tesla Model S Plaid 2026
Riassunto IA
  • Tesla chiuderà la produzione di Model S e Model X nel secondo trimestre 2026, convertendo lo stabilimento di Fremont per i robot Optimus; l’azienda si definisce ora una “physical AI company”.
  • I ricavi annuali sono calati per la prima volta nella storia dell’azienda (-3% a 94,8 miliardi di dollari), con utile netto in calo del 61% e consegne in flessione del 16%; BYD ha superato Tesla come primo produttore mondiale di EV.
  • Il segmento energia ha raggiunto ricavi record di 3,84 miliardi nel trimestre (+25,5%), mentre Tesla investirà 2 miliardi in xAI e porterà le spese in conto capitale oltre i 20 miliardi nel 2026.
Tempo di lettura: 3 minuti

Model S e Model X andranno in pensione. La berlina di lusso che nel 2012 ha ridefinito l’idea stessa di auto elettrica e il SUV dalle portiere ad ali di gabbiano, che tre anni dopo ne ha consolidato l’immagine premium, cesseranno di esistere nel secondo trimestre del 2026.

Lo ha annunciato Elon Musk durante la call con gli investitori sui risultati del quarto trimestre, concedendo ai due modelli quello che ha definito “un congedo onorevole”. La fabbrica di Fremont, in California, sarà riconvertita per la produzione di Optimus, il robot umanoide su cui Tesla sta concentrando risorse crescenti.

“Ci stiamo davvero muovendo verso un futuro basato sull’autonomia,” ha spiegato Musk. “Quindi se siete interessati ad acquistare una Model S o X, ora sarebbe il momento di ordinarla.”

Non è solo la fine di due linee di prodotto: è il simbolo di una metamorfosi. Tesla ha infatti iniziato a definirsi una “physical AI company”, un’azienda di intelligenza artificiale fisica.

Non più un costruttore di automobili con un buon software a bordo, ma una piattaforma tecnologica che usa i veicoli come punti d’accesso a un ecosistema più vasto.

Il peso del presente

I numeri della trimestrale raccontano però una transizione tutt’altro che indolore. Per la prima volta nella sua storia, Tesla ha registrato un calo annuale dei ricavi: 94,8 miliardi di dollari nel 2025, in flessione del 3% rispetto all’anno precedente.

L’utile netto del quarto trimestre è crollato del 61%, fermandosi a 840 milioni di dollari. Le consegne sono scese del 16% su base annua, con un calo ancora più marcato in Europa, dove le nuove immatricolazioni hanno perso il 21% sotto la pressione di un’offensiva competitiva senza precedenti da parte di costruttori cinesi e occidentali.

BYD, infine, ha strappato a Tesla lo scettro di primo produttore mondiale di veicoli elettrici. Il paradosso strutturale è evidente: Tesla vuole smettere di essere definita dalle sue automobili, ma Model 3 e Model Y, lanciate rispettivamente nel 2017 e nel 2020, devono ancora reggere il peso finanziario di questa trasformazione.

Per difendere i volumi, l’azienda ha fatto ricorso massiccio a sconti e versioni a prezzo ridotto. Wall Street prevede comunque 1,77 milioni di consegne nel 2026, in crescita dell’8,2%.

La scommessa sull’IA

Mentre il core business arranca, Musk raddoppia sulla scommessa IA. Tesla investirà infatti 2 miliardi di dollari in xAI, la società di intelligenza artificiale di Musk, nonostante il tiepido supporto degli azionisti. La risoluzione di novembre aveva ottenuto più voti favorevoli che contrari, ma sommando astensioni e voti negativi la maggioranza non era a favore.

Le spese in conto capitale supereranno i 20 miliardi di dollari nel 2026, più del doppio rispetto agli 8,5 miliardi del 2025. È un’accelerazione che ridisegna il modello di business.

L’automobile, in questa visione, diventa un cavallo di Troia: ogni Tesla non sarà più soltanto un eicolo, ma un nodo di una rete di calcolo distribuita che raccoglierà dati, li elaborerà e li rimanderà a un sistema centrale.

È un modello che somiglia più a Google o Amazon che a Volkswagen o Toyota, basato sulla massa critica, sui dati condivisi e sulla capacità di generare ricavi ricorrenti. Gli abbonamenti al Full Self-Driving sono cresciuti del 38% nel trimestre, raggiungendo 1,1 milioni di utenti.

Robotaxi, robot e il business silenzioso dell’energia

La produzione del Cybercab, il robotaxi senza volante né pedali, è confermata per il 2026, con l’espansione del servizio in sette nuove città statunitensi entro l’estate dopo i lanci a San Francisco e Austin.

Musk ha ammesso che la produzione iniziale sarà “dolorosamente lenta” prima di accelerare, mantenendo il copione di promesse ambiziose che ha caratterizzato il progetto per quasi un decennio.

Ma il vero punto luminoso nei conti di Tesla è altrove: il segmento energia. I ricavi da generazione e stoccaggio sono cresciuti del 25,5% raggiungendo il record di 3,84 miliardi di dollari nel trimestre, ben oltre le attese degli analisti.

Powerwall, Megapack, Supercharger, software di gestione della rete: Tesla sta diventando anche un’utility tecnologica, un attore che produce batterie, le installa, le monitora e le aggiorna. In un mercato frammentato come quello dell’energia, è un vantaggio competitivo che potrebbe esplodere silenziosamente.

Per capire il futuro di Tesla bisogna smettere di parlare di automobili di TechTalking.it

Robotica, software ed energia stanno riscrivendo il modello di business dell’azienda di Musk. Ma il mercato aspetta ancora agli aggiornamenti della Model 3…

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Tesla: il futuro tira, la realtà frena

La tensione tra visione e realtà definirà i prossimi anni di Tesla. Da un lato, abbiamo un’azienda che si ridisegna come infrastruttura di intelligenza artificiale fisica.

Dall’altro, ricavi in calo, margini sotto pressione, una gamma auto che invecchia e un contesto reso più complicato dall’eliminazione degli incentivi federali per i veicoli elettrici e dal boicottaggio di una parte dei consumatori per le posizioni politiche del suo CEO.

Musk spinge sulla visione perché è lì che vede la vera crescita. Il mercato guarda ai numeri perché è lì che stanno i ricavi oggi.

Come ha scritto un analista di Zacks Investment Research, “con il business tradizionale dei veicoli elettrici che rallenta, gli investitori Tesla possono prendere parte al boom rovente dell’IA”.

Ma perché quel boom si materializzi, Tesla dovrà continuare a vendere molte automobili ancora per anni. Il paradosso di chi vuole smettere di essere ciò che è, ma non può ancora permetterselo.

Fonti. The Verge, Financial Times, Reuters

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