SpaceX verso una valutazione da 800 miliardi di dollari

by | 7 Dic 2025 | Business, Aerospace

foto: flickr/creative commons
Tempo di lettura: 2 minuti

SpaceX ha avviato una nuova vendita secondaria di azioni che mira a una valutazione da 800 miliardi di dollari, il doppio dei 400 miliardi raggiunti nell’ultima operazione.

Sarebbe un record assoluto per una società privata statunitense e, dettaglio tutt’altro che marginale, la valutazione supererebbe quella di OpenAI. Un dato questo che aggiunge un nuovo capitolo alla lunga rivalità tra Elon Musk e Sam Altman, apparentemente impegnati anche nella lotta a possedere la startup di maggior valore al mondo.

La crescita di SpaceX, oggi pilastro operativo per il governo degli Stati Uniti e partner essenziale di NASA e Pentagono, ha creato uno scenario inedito: mentre altre aziende di Musk affrontano cicli complessi, la sua compagnia aerospaziale continua ad ampliare il proprio peso strategico, consolidando una posizione dominante nei lanci orbitali e facendo salire le aspettative in vista di una possibile IPO nel 2026.

Starlink, il motore nascosto della corsa al record

Al centro di questo sprint c’è Starlink, la divisione satellitare che ha superato gli otto milioni di clienti attivi e che oggi è considerata il principale driver della valutazione monstre. SpaceX ha già portato in orbita circa 9.000 satelliti in costellazioni a bassa quota, creando un’infrastruttura mondiale che serve aree remote negli Stati Uniti, compagnie aeree e persino le zone di guerra in Ucraina.

È una rete che non solo genera ricavi ricorrenti ma che ridisegna l’equilibrio geopolitico delle telecomunicazioni. Non sorprende, quindi, che Musk abbia dichiarato su X di aspettarsi circa 15,5 miliardi di dollari di ricavi per l’anno in corso.

Ottocento miliardi di dollari sono una cifra che pesa molto nel posizionamento di SpaceX agli occhi degli investitori e che spiega l’interesse crescente verso un’eventuale quotazione, dopo anni in cui il mercato delle IPO è parso raffreddarsi. Il ritorno a condizioni più favorevoli nel 2026 rappresenterebbe la finestra ideale per una delle operazioni più attese dell’ultimo decennio.

SpaceX: satelliti e telefonia dallo spazio

L’espansione di Starlink non si limita alla banda larga. SpaceX sta costruendo un nuovo business fondato sui collegamenti diretti ai telefoni cellulari, una mossa che la porta a competere con gli operatori mobili tradizionali.

Per farlo ha avviato una serie di acquisizioni di spettro, tra cui un accordo con EchoStar che prevede oltre 20 miliardi di dollari in contanti, azioni e debito.

È un investimento colossale che racconta l’ambizione dell’azienda: eliminare le zone senza copertura mobile sulla Terra, come ha sottolineato la presidente Gwynne Shotwell, e trasformare Starlink in un servizio universale.

È anche il tipo di mossa che sposta SpaceX dal settore spaziale a quello delle telecomunicazioni globali, modificando i rapporti di forza con un’industria storicamente dominata da colossi terrestri.

Per gli investitori, è il tassello che trasforma SpaceX da leader dei lanci orbitali a protagonista della futura economia spaziale, aggiungendo un ulteriore livello di aspettativa alla valutazione già vertiginosa.

Fonte: The Wall Street Journal

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