OpenAI verso una valutazione da 300 miliardi di dollari

by | 1 Feb 2025 | Business

Tempo di lettura: 2 minuti

OpenAI è in trattative avanzate per raccogliere fino a 40 miliardi di dollari in un nuovo round di finanziamento che potrebbe portare la sua valutazione fino a 300 miliardi di dollari.

A guidare l’operazione sarebbe SoftBank, che punta a investire tra i 15 e i 25 miliardi di dollari, coinvolgendo altri finanziatori per completare l’importo.

Se l’accordo andrà in porto, la società di Sam Altman diventerebbe la seconda startup più preziosa al mondo dopo SpaceX di Elon Musk.

Il raddoppio da record di OpenAI

L’investimento, riportato dal Wall Street Journal, porterebbe a un raddoppio di valore per OpenAI rispetto a ottobre scorso, quando la società era stata valutata 157 miliardi di dollari con un aumento già significativo grazie ai 6,6 miliardi raccolti in quell’occasione.

L’attuale trattativa, se confermata, segnerebbe il più grande round di finanziamento della storia della Silicon Valley, superando il precedente record detenuto dalla stessa OpenAI, che nel 2023 aveva ricevuto 10 miliardi di dollari da Microsoft.

Parte dei fondi sarà destinata a Stargate, una joint venture tra OpenAI, SoftBank e altri investitori per costruire nuovi data center negli Stati Uniti, con un impegno finanziario complessivo da 18 miliardi di dollari.

Il progetto, presentato alla Casa Bianca dallo stesso Masayoshi Son insieme a Sam Altman e al presidente esecutivo di Oracle, Larry Ellison, si inserisce in un piano di investimenti da 100 miliardi di dollari nei data center statunitensi, con un’ulteriore espansione che potrebbe raggiungere i 500 miliardi nei prossimi quattro anni.

L’ombra di DeepSeek

Ma l’operazione non è priva di rischi. Il mercato dell’intelligenza artificiale sta infatti attraversando un momento delicato dopo l’ingresso di DeepSeek, società cinese che ha rilasciato un modello di AI altamente performante e gratuito, scatenando una reazione negativa tra gli investitori di aziende big tech come Nvidia.

Questa nuova concorrenza ha infatti sollevato dubbi sulla sostenibilità della strategia di OpenAI, che si basa su investimenti multimiliardari per mantenere la leadership nel settore.

Non va poi dimenticato che nel 2023, OpenAI ha registrato perdite per circa 5 miliardi di dollari su un fatturato di 3,7 miliardi; le proiezioni dell’azienda stimano ricavi in crescita fino a 11,6 miliardi di dollari quest’anno.

La scommessa di Altman e SoftBank è quindi chiara: raccogliere capitali per garantire a OpenAI il predominio nel mercato dell’AI, nonostante le incertezze sul modello economico e le sfide imposte dalla concorrenza globale.

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