Negli ultimi anni Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook, ha compiuto una serie di mosse, anche piuttosto audaci, che hanno rivelato la sua visione di un futuro digitale interconnesso, meglio noto come “metaverso”.
Tutto è iniziato nel 2014 con l’acquisizione di Oculus, pioniere della realtà virtuale, per 2 miliardi di dollari. Ma è stato solo l’inizio. Nel 2021, Zuckerberg ha compiuto un passo ancora più significativo ribattezzando la sua azienda da Facebook a Meta, segnalando un cambio di rotta verso la costruzione di questo nuovo mondo virtuale.
L’ultima mossa in ordine di tempo è il lancio dei Ray-Ban Stories, una linea di occhiali intelligenti con fotocamere integrate nelle montature, capaci di catturare foto e video da caricare rapidamente sulle app di Meta. L’anno scorso, Meta ha rilasciato una versione aggiornata degli occhiali, ribattezzati Ray-Ban Meta smart glasses, che sono stati accolti con successo, tanto che alcuni modelli sono andati esauriti in breve tempo.
Questi dispositivi rappresentano un altro tassello nella strategia di Zuckerberg per portare il metaverso nelle nostre vite quotidiane. Un tassello che dev’essere ritenuto piuttosto importante da Zuckerberg dato che (e qui arriviamo alla notizia) Meta è in trattative per acquisire una partecipazione minoritaria in EssilorLuxottica. Che altri non è se non il produttore di marchi di occhiali come Oakley e, appunto, Ray-Ban.
EssilorLuxottica, con sede a Charenton-le-Pont, in Francia, e quotata alla borsa di Parigi, ha una valutazione attuale di 88 miliardi di euro, pari a 96 miliardi di dollari. Secondo fonti vicine alle discussioni, Meta potrebbe acquisire una quota fino al 5% del gruppo europeo.
Le trattative sono ancora in corso e potrebbero anche non concludersi con un accordo definitivo, secondo le solite fonti che hanno richiesto l’anonimato a causa della riservatezza delle discussioni. Meta ha rifiutato di commentare, mentre EssilorLuxottica non ha risposto immediatamente alle richieste di chiarimento del Financial Times, il primo a riportare la notizia delle trattative.
Un investimento da parte di Meta, che controlla Facebook, Instagram e WhatsApp, rappresenterebbe un segnale forte del suo impegno continuo nello sviluppo del metaverso, un universo digitale immersivo. Oppure, potrebbe essere il tentativo di presidiare un’azienda divenuta inaspettatamente strategica per Big Tech. Sembra che Meta non sia l’unica gigante della tecnologia interessata a stringere legami con EssilorLuxottica.
Fonti ben informate mi rivelano che anche Google ha fatto delle avances ai dirigenti dell’azienda, proponendo di integrare il suo assistente AI Gemini nei prossimi modelli di occhiali smart. Questa iniziativa, che potrebbe potenzialmente tagliare fuori Meta da una collaborazione prestigiosa, potrebbe essere uno dei fattori che spingono Mark Zuckerberg a considerare un investimento così consistente.
Zuckerberg e Andrew Bosworth, Chief Technology Officer di Meta e responsabile di Reality Labs, il laboratorio che sviluppa hardware per il metaverso, hanno evidenziato l’importanza degli occhiali intelligenti nella strategia dell’azienda.
La divisione hardware di Meta è diventata cruciale anche per i progetti di intelligenza artificiale, che stanno diventando sempre più rilevanti con l’espansione di concorrenti come Google e Microsoft. Ad aprile, ad esempio, Meta ha integrato il suo assistente intelligente AI negli occhiali Ray-Ban, permettendo agli utenti di porre domande, elencare ricette o identificare oggetti e punti di riferimento.
Tuttavia, la divisione hardware di Meta non è ancora riuscita a diventare redditizia, con Reality Labs che ha registrato una perdita di 3,8 miliardi di dollari nel primo trimestre di quest’anno. Zuckerberg non sembra comunque intenzionato a rallentare gli investimenti nel metaverso e solo il futuro ci dirà se avrà fatto bene o meno.


