Le tecnologie dual-use sono quelle tecnologie sviluppate originariamente per un certo scopo, tipicamente militare o difensivo, ma che possono essere adattate e utilizzate anche in contesti civili. Questi sistemi, prodotti o applicazioni hanno quindi la capacità di essere impiegati sia per esigenze di sicurezza nazionale che per scopi commerciali o quotidiani.
Per esempio, il GPS (Global Positioning System) è una tecnologia che è stata inizialmente sviluppata dall’esercito degli Stati Uniti per applicazioni militari, ma oggi è largamente usato per la navigazione civile, nelle telecomunicazioni, nel trasporto e in molti altri ambiti della vita quotidiana. Allo stesso modo, le tecnologie di sorveglianza come i software di riconoscimento facciale, sviluppati per scopi di sicurezza, trovano oggi impiego in ambito civile.
I droni non fanno eccezione e un esempio ci arriva da quanto sta accadendo a Xtend, startup con sede a Tel Aviv che fornisce un sistema operativo per droni al Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti e all’esercito israeliano.
L’azienda ha infatti raccolto 40 milioni di dollari per sviluppare il suo settore civile, dopo l’impiego della sua tecnologia nei combattimenti nella Striscia di Gaza. Il giro di finanziamenti è stato guidato dal Chartered Group e includeva investitori già presenti come NFX e TAU Ventures, oltre a investitori strategici come Clal-Tech, come confermato dalla stessa azienda.
I principali contractor della difesa in Israele hanno visto aumentare i loro guadagni dall’inizio della guerra con Hamas, e la raccolta fondi di Xtend indica nuove opportunità per le aziende più piccole che producono tecnologie dual-use.
La piattaforma di Xtend, che permette agli operatori di controllare droni di piccole dimensioni attraverso un visore di realtà virtuale portatile e un controller manuale, è stata utilizzata dalle Forze di Difesa Israeliane per ispezionare edifici alla ricerca di combattenti nemici o esplosivi.
Fondata nel 2018, la startup prevede di destinare i fondi all’espansione delle sue applicazioni non militari, inclusi logistica, costruzioni e la sicurezza privata. Con uffici negli USA, l’azienda ha inoltre in programma di aprire nuove sedi in Giappone e nel Regno Unito.
L’azienda ha dichiarato di aver migliorato la capacità dei droni di operare senza l’accesso ai satelliti del GPS, una funzionalità che verrà usata anche per usi civili.


