Una tempesta magnetica di rara potenza è in arrivo verso la Terra

by | 11 Mag 2024 | Tecnologia

Tempo di lettura: 3 minuti

Il primo ad avvisare è stato il National Weather Service’s Space Weather Prediction Center (SWPC), che ieri ha emesso un avviso per una severa tempesta geomagnetica. Un avviso simile è stato rilasciato dal servizio meteorologico Met Office per il Regno Unito, valido per venerdì e sabato.

E la conferma è arrivata poche ore fa dallo stesso Elon Musk su X: “Una forte tempesta solare geomagnetica è in corso proprio ora. È la più grande da molto tempo. I satelliti Starlink sono sotto grande pressione, ma per ora stanno reggendo”.

Le tempeste magnetiche sono il risultato delle espulsioni di massa coronale, intense esplosioni di plasma e particelle magnetizzate provenienti dal Sole, che possono danneggiare infrastrutture vitali, incluse la rete elettrica, i cavi internet e i satelliti.

Era dal 2005 non si registrava un avviso per una tempesta di livello G4, considerato il secondo grado più alto nella scala di classificazione delle tempeste. Gli operatori delle infrastrutture critiche sono stati informati per adottare le dovute precauzioni.

In uno scenario di massima emergenza, il flusso di particelle cariche verso la Terra potrebbe causare interruzioni di corrente e disfunzioni a servizi dipendenti dai satelliti, come i sistemi GPS. Tuttavia, col giusto preallarme gli operatori possono (dove possibile) preparare le loro strutture in anticipo. E qualora la tempesta non dovesse intensificarsi oltre le previsioni, i disagi potrebbero non essere evidenti. Attualmente è troppo presto per prevedere l’entità dell’impatto ma l’avviso suggerisce che è prudente prepararsi.

Un avviso di tempesta geomagnetica può essere paragonato agli avvisi emessi per tornado o uragani, segnalando che ci sono tutte le condizioni affinché si verifichi un evento grave. Qualora l’avviso venga elevato ad allarme, ciò indicherebbe un’alta probabilità di impatto imminente.

Il picco potrebbe verificarsi nella giornata di oggi e le autorità prevedono un preavviso di soli 20-45 minuti prima di dichiarare l’allarme. La gravità della situazione sarà chiara solo quando le masse coronali si avvicineranno a circa 1,6 milioni di chilometri dalla Terra. Una volta che queste masse raggiungono il nostro pianeta, interagiscono col campo magnetico terrestre creando correnti elettriche nelle linee dell’alta tensione, binari ferroviari, condutture e tutte le infrastrutture capaci di condurre elettricità.

In questi casi si rievoca sempre il catastrofico evento di Carrington del 1859, che interruppe le comunicazioni telegrafiche in tutto il mondo. Oggi, la nostra dipendenza da tecnologie molto avanzate ci renderebbe vulnerabili a interruzioni più ampie, che potrebbero colpire abitazioni e imprese, e persino le reti di cavi in fibra ottica sottomarini fondamentali per internet.

I cambiamenti nell’atmosfera terrestre potrebbero rappresentare ulteriori rischi anche per i satelliti, aumentando la densità dell’ionosfera e quindi la resistenza incontrata in orbita bassa, il che potrebbero fargli perdere quota qualora non venissero prese le contromisure adeguate. Inoltre, le variazioni nell’ionosfera possono influenzare le comunicazioni radio ad alta frequenza e i GPS, interrompendo potenzialmente i segnali tra i satelliti GPS e i ricevitori terrestri.

Nel 2022, una tempesta geomagnetica è stata ritenuta responsabile della perdita di quasi 40 satelliti Starlink, che non sono riusciti a raggiungere l’orbita prevista. Prima di abbandonarsi agli allarmismi, però, è bene ricordare che si ritiene che al mondo esista una sufficiente ridondanza nei sistemi di comunicazione per prevenire problemi gravi, sebbene manchi la certezza assoluta derivante dalla prova dei fatti.

La buona notizia è che, grazie a queste perturbazioni, le aurore boreali e australi potrebbero essere visibili a un pubblico più ampio questo fine settimana. Speriamo solo che il cielo sia sereno nelle prossime ore.

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