Recursive Superintelligence: quattro mesi fa era una slide, oggi vale quattro miliardi

by | 19 Apr 2026 | Business, IA

Richard Socher, fondatore di Recursive Superintelligence. | Foto: World Economic Forum
Riassunto IA
  • Recursive Superintelligence, start-up di quattro mesi fondata da ex ricercatori di DeepMind e OpenAI, ha raccolto almeno 500 milioni di dollari con una valutazione pre-money di 4 miliardi, in un round guidato da GV (Alphabet) con Nvidia.
  • La società punta a sviluppare un sistema di IA capace di auto-migliorarsi senza intervento umano: un obiettivo ancora allo stadio teorico, non dimostrato su periodi prolungati.
  • Il finanziamento si inserisce in un primo trimestre 2026 da record (300 miliardi investiti in start-up) e alimenta spin-off d’élite che scommettono sull’agilità della ricerca indipendente rispetto ai grandi laboratori consolidati.
Tempo di lettura: 2 minuti

Recursive Superintelligence non ha ancora detto al mondo di esistere. Nessun comunicato stampa, nessun sito, nessun lancio. Eppure ha già una valutazione da 4 miliardi di dollari e almeno 500 milioni raccolti in un round guidato da GV (il braccio di investimento di Alphabet, già Google Ventures), con la partecipazione di Nvidia.

La domanda ha poi superato l’offerta al punto che la cifra finale potrebbe arrivare a un miliardo. La società è stata costituita a Londra alla fine del 2024, ha circa venti dipendenti e, stando alle dichiarazioni del fondatore Richard Socher, il lancio pubblico è atteso per metà maggio 2026.

Chi c’è dietro Recursive Superintelligence

Socher non è un nome qualunque nel mondo dell’IA. Ex chief scientist di Salesforce, ricercatore con un curriculum costruito tra Stanford e i principali laboratori del settore, ha co-fondato Recursive insieme a Tim Rocktäschel, professore di IA allo University College London e fino a poco fa principal scientist di Google DeepMind.

Al team si sono aggiunti Josh Tobin, Jeff Clune e Tim Shi, ex OpenAI, oltre ad altri ricercatori provenienti da Google e Meta. È il trend di questa fase dell’industria dell’IA: i laboratori storici (OpenAI, Google DeepMind, Meta), si confermano i principali incubatori di talenti che poi escono per fondare realtà indipendenti.

Negli ultimi mesi hanno seguito la stessa traiettoria Thinking Machines Lab, Safe Superintelligence, Ineffable Intelligence e Advanced Machine Intelligence Labs. Tutti con fondatori di primo piano, tutti con valutazioni astronomiche.

L’obiettivo: un’IA che si insegna da sola

Il nome della società (da non confondersi con Ricursive Intelligence, fondata da Anna Goldie e Azalia Mirhoseini e focalizzata su design dei chip), è una dichiarazione d’intenti. La “superintelligenza ricorsiva” indica infatti un sistema di IA capace di migliorarsi iterativamente, riscrivendo e ottimizzando se stesso senza supervisione umana.

È, nei fatti, quello che molti ricercatori considerano la condizione necessaria per raggiungere un’intelligenza artificiale generale, un’IA che supera le capacità umane in modo stabile e generalizzato.

Il problema è che questa condizione non è ancora stata dimostrata. Il concetto esiste a livello teorico ma funzionare su periodi prolungati è tutta un’altra cosa. Recursive stessa, secondo fonti a conoscenza dei suoi piani, ammette che siamo ancora allo stadio della ricerca.

Trecento miliardi in un trimestre

Il contesto in cui questa operazione avviene è, di per sé, una notizia. Nel solo primo trimestre del 2026, gli investimenti globali in start-up hanno raggiunto 300 miliardi di dollari. È un record assoluto, trainato dai mega-round di OpenAI, Anthropic, xAI e Waymo. Nessun trimestre precedente è mai arrivato vicino a questa cifra.

I venture capitalist che finanziano questi nuovi laboratori condividono una tesi comune: che OpenAI e Anthropic, impegnate a far crescere ChatGPT e Claude come piattaforme commerciali di massa, abbiano progressivamente meno spazio per inseguire ricerche radicali e di lungo periodo.

Le start-up più piccole, più agili, con team di ricercatori d’élite, potrebbero affrontare quegli approcci che i grandi player non possono più permettersi di esplorare senza mettere a rischio la stabilità delle loro piattaforme.

È una tesi plausibile, che è anche impossibile da smentire fino a quando qualcuno non porterà risultati concreti. Ma Recursive Superintelligence ha il team e ora anche i soldi. Manca solo la prova che la sua idea funzioni.

Fonte: Financial Times

POTREBBE INTERESSARTI

Zuckerberg Meta Connect

Meta sconta l’IA del 95% se può addestrarla sui vostri dati

Con Muse Spark, prompt e risposte diventano una moneta di scambio: chi accetta di condividerli con Meta, paga molto meno per usare il modello.

cani guida robot (1)

La Cina prova a sostituire i cani guida con i robot

Oltre 17 milioni di persone hanno disabilità visive, ma nel Paese sono disponibili appena circa 400 cani guida. Xiaoyuan prova a colmare quel vuoto.

pro padel league venture capital

Il venture capital ora investe sull’economia dell’esperienza

Squadre sportive, casinò e prodotti fisici attirano chi teme che il prossimo modello di IA possa svalutare interi business digitali. Il nuovo bene prezioso è ciò che...
Greg Brockman OpenAI

OpenAI dice che l’AGI è arrivata. Ma ne ha cambiato il significato

Per anni l’intelligenza artificiale generale è stata una soglia tecnica ed economica molto concreta. Ora Brockman la definisce qualcosa di “grigio” e persino...
musk altman openai cursor

OpenAI taglia fuori Cursor dopo l’acquisizione di Elon Musk

I modelli OpenAI valgono solo il 5% del traffico di Cursor, ma il caso mostra quanto chi sviluppa servizi basati sull’IA dipenda dalle guerre tra i fornitori dei...
cina droni novasky

La Cina e il business dei droni anti-drone stampati in 3D

Costano da 1.500 dollari, superano i 300 km/h e alcune aziende ne vendono già migliaia al mese. La filiera che ha reso la Cina dominante nei droni commerciali, si...
meta iran

Meta blocca una rete iraniana di propaganda sui social

Gli account pubblicavano contenuti sulla politica americana e cercavano collaborazioni con giornalisti e figure politiche reali. Nessuno dei tentativi è...
Meta bambini

Meta potrà usare i dati dei bambini (per capire se sono bambini)

I dati potranno servire ad addestrare il sistema di verifica dell’età, ma non a pubblicità e algoritmi. Resta da capire come verranno tenuti separati.

Masayoshi Son SoftBank

SoftBank cerca altri 10 miliardi per ripagare il debito della scommessa OpenAI

A marzo aveva ottenuto un prestito ponte da 40 miliardi di dollari per finanziare OpenAI. Ora Masayoshi Son cerca prestiti e obbligazioni per sostituire quel...
hugging face

Nvidia vuole comprarsi Hugging Face per 13 miliardi

OpenAI e gli altri grandi laboratori cercano di ridurre la dipendenza dalle sue GPU. Nvidia risponde investendo sull’IA aperta e sulla piattaforma che la...
Share This