Con emissioni che possono raggiungere le 7.020 tonnellate di CO2 all’anno per ogni imbarcazione, i superyacht dei miliardari sono tra i beni di lusso più inquinanti al mondo. Sebbene ciò non abbia mai trattenuto alcun miliardario dall’esibire la propria ricchezza negli angoli più esclusivi del mondo, ora è possibile rendere questi colossi più ecologici grazie al Project 821, il primo superyacht a idrogeno del mondo del consorzio cantieristico danese Feadship.
Il Project 821 è il risultato di cinque anni di progettazione e costruzione. Lunga 79 metri, l’imbarcazione ha ancora un raggio d’azione minore rispetto ai tradizionali superyacht sul mercato, ma è capace di gestire tutti i servizi e le comodità tramite l’energia pulita dell’idrogeno, senza produrre alcuna emissione.
Le celle a idrogeno producono energia convertendo l’idrogeno liquido, estremamente leggero, in elettricità immagazzinata in batterie al litio. A differenza dei motori a combustibili fossili, le celle a idrogeno emettono solo vapore acqueo innocuo. Il costo e la logistica che comporta l’idrogeno liquido hanno finora reso questa tecnologia poco praticabile, ed è solo grazie ai recenti progressi tecnologici che si sta iniziando a integrarla anche in auto, aerei e barche.
Gli superyacht sono la scelta ideale: l’idrogeno liquido dev’essere infatti conservato in enormi serbatoi criogenici a doppia parete mantenuti a -252 gradi Celsius, all’interno di una sezione dedicata della nave. L’idrogeno liquido richiede da 8 a 10 volte più spazio di stoccaggio rispetto al diesel per la stessa quantità di energia prodotta. Ciò ha portato all’aggiunta di ulteriori 4 metri alle dimensioni originarie della nave ma, quando si parla di imbarcazioni di questa dimensioni, qualche metro in più non fa certo differenza.
Il Project 821 di Feadship vanta cinque ponti sopra la linea di galleggiamento e due sotto. I 14 balconi e le sette piattaforme estensibili includono una piscina, una Jacuzzi, un sauna, due camere da letto, due bagni, una palestra, una dispensa, uffici con caminetto, un soggiorno, una biblioteca e un ponte perimetrale completo.
Come dicevamo in apertura, però, per il momento questo lusso è meglio che resti relativamente vicino alla costa. Come segnala la stessa da Feadship, il Project 821 non è ancora in grado di generare e immagazzinare abbastanza energia per lunghe traversate, sebbene possa comunque garantire una settimana di operazioni completamente silenziose all’ancora o brevi spostamenti a 10 nodi senza emissioni, mentre lascia i porti o naviga in zone marine protette.
Attendiamo dunque di vedere chi sarà il primo miliardario che vorrà mostrare al mondo questo nuovo paradigma della ricchezza eco-friendly.










