Prime Day 2024: Amazon infrange il record di vendite online negli USA

by | 20 Lug 2024 | Business

Tempo di lettura: 2 minuti

I Prime Day di Amazon, un evento di vendita annuale della durata di 48 ore, sono diventati un vero e proprio fenomeno nel mondo dello shopping online. Riservati esclusivamente ai membri Amazon Prime, garantiscono offerte straordinarie su una vasta gamma di prodotti, dall’elettronica agli articoli per la casa, dall’abbigliamento ai giocattoli.

Nato negli Stati Uniti e ora diffuso a livello globale, il Prime Day non è solo un’opportunità per i consumatori di risparmiare ma anche una strategia intelligente di Amazon per stimolare le vendite in un periodo tradizionalmente più lento, aumentare le iscrizioni Prime e promuovere i propri prodotti e servizi.

L’impatto di questo evento va oltre Amazon stessa, influenzando l’intero settore del retail online e offline, con molti concorrenti che lanciano le proprie vendite in contemporanea. Con miliardi di dollari generati in vendite, i Prime Day sono ormai un appuntamento fisso nel calendario dello shopping, atteso tanto dai consumatori quanto dagli analisti di mercato.

Ed è da questi ultimi che arriva la notizia che ci apprestiamo a dare. Secondo i dati di Adobe Analytics, infatti, durante il recente evento Prime Day, tenutosi il 16 e 17 luglio, gli acquisti online negli Stati Uniti hanno registrato una crescita significativa.  Le vendite hanno infatti toccato la cifra record di 14,2 miliardi di dollari, segnando un incremento dell’11% rispetto all’anno precedente e superando le previsioni degli esperti.

Adobe Analytics ha attribuito questo notevole successo principalmente a due fattori: la stagione degli acquisti per il rientro a scuola e una tendenza dei consumatori a rinnovare i propri dispositivi tecnologici. In particolare, si è notato un forte interesse per l’acquisto di nuovi tablet, televisori e altoparlanti Bluetooth. Questo comportamento segna una svolta rispetto all’edizione precedente, quando i consumatori, preoccupati dall’inflazione, avevano privilegiato l’acquisto di beni di prima necessità e articoli per l’ufficio.

Le proiezioni iniziali di Adobe Analytics stimavano una spesa online di 14 miliardi di dollari per l’intero evento. È importante sottolineare che l’analisi di Adobe non si limita ad Amazon ma copre un ampio spettro di piattaforme di e-commerce statunitensi.

Amazon stessa ha annunciato giovedì di aver raggiunto livelli di fatturato “senza precedenti” durante il Prime Day, senza però fornire cifre precise. L’azienda ha evidenziato il successo del suo nuovo assistente virtuale per lo shopping, Rufus, basato su intelligenza artificiale generativa. Secondo Amazon, questo strumento ha assistito “milioni” di clienti nelle loro ricerche sul sito. Rufus è stato recentemente reso accessibile a tutti gli utenti statunitensi, dopo una fase di test su un gruppo ristretto di clienti.

L’azienda di ricerche di mercato Numerator, che ha analizzato gli acquisti di oltre 35.500 nuclei familiari, ha rilevato un aumento della spesa media per ordine, passata da 54,05 dollari dell’anno scorso a 57,97 dollari quest’anno. Tra i prodotti più venduti figurano i Fire TV stick di Amazon, gli integratori proteici Premier e le bustine di Liquid IV. Le categorie merceologiche più gettonate sono state articoli per la casa, beni di prima necessità, abbigliamento e calzature.

Amanda Schoenbauer, analista di Numerator, ha osservato una tendenza interessante: “Rispetto agli anni passati, abbiamo notato una diminuzione nell’acquisto di articoli costosi e una riduzione del numero di clienti che effettuano ordini multipli durante l’evento. Questo suggerisce una propensione verso acquisti più ponderati e una preferenza per il risparmio piuttosto che per gli acquisti impulsivi”.

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