Un team di ingegneri del National Institute of Information and Communications Technology del Giappone, un istituto specializzato nella ricerca di tecnologie per la comunicazione, ha annunciato di aver stabilito un nuovo record di velocità Internet.
I ricercatori hanno raggiunto la notevole cifra di 402 terabit per secondo. Un risultato notevole, soprattutto per il fatto che hanno ottenuto un miglioramento del 25% del precedente record utilizzando un’infrastruttura a fibra ottica “standard”. Si tratta di una mole dati tale da consentire di scaricare centinaia di film da Netflix o Prime Video nell’arco di pochi decimi di secondo.
Per ottenere questa velocità, il team ha utilizzato fibre ottiche commerciali lunghe 50 km, amplificatori di segnale avanzati e equalizzatori di guadagno, coprendo una larghezza di banda totale di 37,6 THz.
In parole più semplici, è vero che l’infrastruttura è quella standard, ma i ricercatori l’hanno “pompata” al massimo delle sue attuali capacità attraverso tecnologie avanzate e piuttosto costose.
Questo vuol dire, quindi, che una connessione a 402 Tbps non sarà disponibile per l’uso domestico nel prossimo futuro a causa dei costi proibitivi che oggi avremmo per il mantenimento di questo tipo di rete.

Le attuali tecnologie farebbero da collo di bottiglia alla nuova rete
Il tutto senza considerare le limitazioni tecnologiche attuali dei dispositivi che abbiamo in casa. Basti pensare che i nostri modem possono gestire reti da 10 Gbps una velocità nettamente inferiore rispetto ai 402 Tbps. E anche se avessimo accesso diretto alla rete i PC, le console o i telefono attuali non sarebbero il grado di tenere il passo di questa velocità.
Si è trattato, quindi, di un esperimento inutile?
Tutt’altro. Il NICT ha dimostrato che l’attuale infrastruttura ha ancora enormi margini di miglioramento e basterebbe una “semplice” ottimizzazione dell’attuale rete per raggiungere velocità fino a questo momento impensabili.


