“Una milizia ben regolamentata, essendo necessaria alla sicurezza di uno Stato libero, il diritto del popolo di tenere e portare armi, non sarà violato.”
Così recita il Secondo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti d’America, che protegge il diritto dei cittadini statunitensi di detenere e portare armi. Fu ratificato il 15 dicembre 1791, i tempi erano leggermente diversi da quelli odierni, le armi pure e le metropolitane dovevano ancora inventarle.
Fast-forward di 233 anni e ci troviamo a riportare la notizia di The Verge, che vuole la città di New York apprestarsi a introdurre in via sperimentale dei metal detector potenziati dall’intelligenza artificiale per individuare armi da fuoco ai varchi dei tornelli della metropolitana.
Ad annunciarlo ieri è stato il sindaco Eric Adams e la decisione pare una conseguenza di un recente incidente in una stazione della metropolitana di Brooklyn, dove un individuo è rimasto ferito dalla sua stessa pistola durante una lite con un altro passeggero.
L’appalto sarà dato a Evolv, società del Massachusetts specializzata nella rilevazione di armamenti, i cui sistemi sono impiegati nelle scuole e in altri spazi pubblici nazionali. Evolv, però, è stata al centro di polemiche per quanto concerne la precisione dei suoi dispositivi, ed è già stata sottoposta a indagini da parte di due enti governativi (FTC e SEC), nonché a una denuncia collettiva avanzata dagli investitori.
L’avvio del progetto pilota è previsto entro i prossimi 90 giorni, in ossequio al POST Act. Tale normativa impone al Dipartimento di Polizia della città di New York di rendere note le tecnologie di sorveglianza impiegate nella città e di pubblicare, prima dell’introduzione di nuovi strumenti tecnologici, un report sul loro impatto e sul loro utilizzo. Adams ha inoltre precisato che, durante questo lasso di tempo, la città valuterà le offerte di altri fornitori.
Non sono state fornite indicazioni precise riguardo ai luoghi dove verranno installati gli scanner, né sul loro numero. Attualmente, gli scanner di Evolv sono operativi al Citi Field (Evolv è il “partner ufficiale per il controllo dei tifosi dei Mets”), al Lincoln Center e al Metropolitan Museum of Art.
Sebbene gli scanner Evolv assomiglino a metal detector, sono dotati di capacità aggiuntive che sfruttano l’intelligenza artificiale. L’azienda afferma che i suoi dispositivi utilizzano “campi elettromagnetici a ultra-bassa frequenza sicuri e sensori avanzati per individuare armi occultate“. Nel 2021, il CEO di Evolv, Peter George, ha sostenuto che gli scanner possano identificare praticamente qualsiasi arma, affermando di aver catalogato le “firme” di tutte le minacce esistenti, incluse armi da fuoco, bombe e coltelli tattici di grandi dimensioni.
Tuttavia, alcune relazioni mettono in dubbio l’efficacia di questa tecnologia, evidenziando come gli scanner Evolv abbiano erroneamente scambiato ombrelli come armi, e non siano riusciti a riconoscere tubi di alluminio e acciaio modellati modellati come canne di pistola. L’anno scorso, The Intercept ha riportato la frustrazione di alcuni distretti scolastici per il mancato rilevamento di coltelli negli zaini degli studenti o per l’erronea identificazione di portapranzi come dispositivi esplosivi.
Nel 2022, il giornale di ricerca sull’industria della sorveglianza IPVM ha rivelato che Evolv aveva finanziato test effettuati dal National Center for Spectator Sports Safety and Security, successivamente descritti dall’azienda come “completamente indipendenti”, nonostante Evolv avesse modificato il report dichiarato come autonomo eliminando i dati relativi ai bassi tassi di rilevamento di determinate armi.
Nell’ottobre scorso, la Federal Trade Commission ha avviato un’inchiesta per verificare se il sistema di rilevamento IA di Evolv corrisponda alle promesse pubblicitarie, mentre a febbraio la Securities and Exchange Commission (SEC) ha iniziato un’indagine “non pubblica ed esplorativa”. A marzo, è stata presentata una denuncia collettiva da parte degli investitori, che accusano l’azienda di aver sovrastimato l’efficacia dei suoi prodotti e di aver “ingannato il pubblico, i clienti e gli investitori”.
Dulcis in fundo, il New York Daily News ha denunciato che importanti donatori del sindaco Adams hanno effettuato grossi investimenti in Evolv, mettendo così in discussione l’imparzialità dell’appalto.


