Nel mondo della tecnologia, dove la digitalizzazione sembrava essere l’unica via per il futuro, abbiamo già assistito a un sorprendente ritorno al “fisico”. Ci riferiamo all’acquisizione di Whole Foods da parte di Amazon, avvenuta nel 2017, che ora trova un ideale erede in Netflix, che ha annunciato l’apertura delle sue “Netflix Houses” in due città americane nel 2025.
L’apparente controsenso di queste mosse può lasciare gli osservatori perplessi. Come può un gigante dell’e-commerce come Amazon investire 13,7 miliardi di dollari in una catena di supermercati fisici? E perché Netflix, che ha rivoluzionato il modo in cui guardiamo la TV, sta ora investendo in complessi di intrattenimento e shopping?
La risposta potrebbe risiedere nella ricerca di un’esperienza cliente più completa e coinvolgente. Le Netflix Houses, che occuperanno spazi di oltre 9.000 metri quadrati, offriranno ai fan la possibilità di immergersi fisicamente nei mondi delle loro serie preferite, da “Bridgerton” a “Stranger Things”, con negozi tematici, ristoranti e attività interattive.
Questo “ritorno al passato” sembra allora essere in realtà una strategia per il futuro, dove il confine tra digitale e fisico diventa sempre più sfumato. Le aziende tech riconoscono il valore dell’esperienza tangibile, utilizzandola come complemento e potenziamento della loro offerta digitale.
Mentre il mondo immagina una continua spinta verso la virtualizzazione, questi colossi del tech ci ricordano che il futuro non sarà esclusivamente digitale, ma un ibrido in grado di abbracciare il meglio di entrambi i mondi.


