L’Unione Europea si prepara a colpire duramente Meta, la società madre di Facebook, con quella che potrebbe essere la prima sanzione per abuso di posizione dominante nel mercato degli annunci classificati online.
Secondo fonti vicine alla questione, la Commissione Europea sta per emettere un ordine che potrebbe includere una multa fino al 10% delle vendite annuali di Meta. La decisione, attesa per questo autunno, potrebbe obbligare l’azienda a creare una versione indipendente di Facebook Marketplace, accessibile senza passare attraverso il social network.
L’accusa principale è che Meta abbia sfruttato indebitamente la sua posizione dominante, legando il servizio Facebook Marketplace alla sua piattaforma social principale. Inoltre, i regolatori UE sostengono che l’azienda abbia imposto condizioni commerciali inique, utilizzando i dati dei servizi concorrenti di annunci classificati a vantaggio della propria piattaforma.
La Commissione sta anche valutando di utilizzare i nuovi poteri conferiti dal Digital Markets Act per impedire a Facebook di sfruttare i dati delle piattaforme pubblicitarie rivali per competere con esse.
Meta, da parte sua, respinge fermamente le accuse. Un portavoce dell’azienda ha dichiarato che le affermazioni della Commissione sono prive di fondamento ma ha assicurato che l’azienda continua a collaborare costruttivamente con i regolatori.
Questa non è la prima volta che Facebook Marketplace finisce nel mirino delle autorità di regolamentazione. Anche l’Autorità per la Concorrenza e i Mercati del Regno Unito ha precedentemente indagato sulla piattaforma, ottenendo una serie di concessioni da parte di Meta.
La decisione finale dell’UE, ancora in fase di bozza, potrebbe subire modifiche prima della sua pubblicazione. Tuttavia, se confermata, rappresenterebbe un duro colpo per Meta e potrebbe segnare un precedente significativo nella regolamentazione delle grandi piattaforme tecnologiche in Europa.


