Nell’era dell’intelligenza artificiale generativa, l’accesso a fonti affidabili rappresenta un aspetto di primaria importanza per i proprietari di modelli linguistici di grandi dimensioni.
Da essi dipendono infatti risposte aggiornate, accurate e capaci di soddisfare le aspettative degli utenti.
Questa esigenza però porta con sé sfide legali di un certo livello, come dimostrato dalla causa intentata dal New York Times contro OpenAI.
Per le aziende, ottenere autorizzazioni ufficiali per utilizzare contenuti giornalistici consente non solo di migliorare la qualità dei modelli, ma anche di prevenire potenziali azioni legali che potrebbero minare la sostenibilità economica e la credibilità pubblica dell’intero settore AI.
Meta e Reuters
È in tale contesto che s’inserisce l’accordo pluriennale tra Meta e Reuters, per permettere a Zuckerberg di utilizzare i contenuti delle celebre testata giornalistica al fine di fornire risposte in tempo reale alle domande degli utenti riguardo a notizie e fatti di attualità nel chatbot Meta AI.
Questo rappresenta il primo accordo di Menlo Park nell’era dell’IA relativo alle notizie.
Sebbene l’azienda, sotto la lente delle autorità regolatorie, abbia ridotto col tempo i contenuti giornalistici nei feed principali delle sue piattaforme, potrebbe esserle più difficile evitare questi contenuti nei prodotti di intelligenza artificiale che rispondono alle richieste degli utenti.
A partire da ieri, gli utenti del chatbot Meta AI negli Stati Uniti potranno dunque accedere a notizie e informazioni aggiornate di Reuters, quando chiederanno notizie o eventi in corso.
Il chatbot è integrato nelle funzioni di ricerca e messaggistica di Facebook, Instagram, WhatsApp e Messenger. E le risposte alle domande degli utenti sulle notizie citeranno le storie di Reuters e forniranno link ai suoi articoli.
Reuters riceverà una compensazione economica per l’accesso alla propria produzione giornalistica, anche se non sono stati resi noti i termini esatti dell’accordo.
Un portavoce di Meta ha dichiarato che, grazie alla partnership con Reuters, Meta AI sarà in grado di rispondere alle domande legate alle notizie con riassunti e link ai contenuti di Reuters.
“Sebbene la maggior parte delle persone utilizzi Meta AI per attività creative, approfondimenti su nuovi argomenti o assistenza pratica, questa collaborazione contribuirà a migliorare l’esperienza per chi cerca informazioni sugli eventi attuali”.
Meta e le news: un rapporto complicato
Nel 2019, Facebook aveva concluso accordi milionari con vari editori per utilizzare i loro contenuti nella defunta sezione delle News. Successivamente, ha tagliato quei finanziamenti e ridotto significativamente i contenuti politici nei feed dopo le elezioni del 2020.
Mentre altre aziende di AI stanno concludendo accordi con società giornalistiche, fino ad ora non era chiaro se Meta avrebbe mostrato un interesse simile per il suo assistente AI.
Reuters, partner di Meta dal 2020 per la verifica dei fatti, non era mai stata coinvolta nelle sue News ma, data la sua reputazione super partes e l’impegno verso notizie accurate e in tempo reale, appare naturale che Zuckerberg abbia scelto un’agenzia globale per la sua prima collaborazione giornalistica nell’ambito AI.
Le aziende di intelligenza artificiale sono sotto pressione per evitare che i loro chatbot diffondano disinformazione, specialmente in vista delle prossime elezioni.
OpenAI ha già siglato accordi con diverse testate nazionali e locali, mentre Microsoft ha recentemente annunciato che pagherà le società di news per integrare i loro contenuti in Copilot.
Anche TollBit e Perplexity, rispettivamente un marketplace per editori e aziende di AI e il noto motore di ricerca generativo, hanno recentemente siglato accordi con aziende giornalistiche, sebbene Perplexity sia stata oggetto di azioni legali da parte di editori per violazione di copyright.


