La decisione di Meta di chiudere CrowdTangle, uno strumento utilizzato da giornalisti, ricercatori e politici per monitorare la diffusione della disinformazione su Facebook e Instagram, ha suscitato numerose proteste. In sostituzione, Meta ha introdotto la Content Library, ma l’accesso è limitato a persone provenienti da istituzioni accademiche o no-profit qualificate. Molti giornalisti e ricercatori, quindi, non possono quindi più accedere a questo tipo di dati.
Secondo i nuovi utenti la nuova Content Library è meno trasparente e accessibile rispetto a CrowdTangle. Per questo motivo in molti hanno scritto una lettera aperta a Meta, criticando la decisione di eliminare un tool così utile a pochi mesi dalle elezioni statunitensi, che già si preannunciano tra le più controverse, soprattutto a causa della proliferazione di deepfake e disinformazione generata da chatbot.
Nick Clegg, presidente degli affari globali di Meta, ha giustificato la chiusura di CrowdTangle definendolo un “tool degradante” che non offriva una visione completa di ciò che le persone vedevano online, ma si concentrava solo su alcune forme di interazione. Questa dichiarazione contrasta nettamente con l’uso promosso da Meta nel 2020, quando CrowdTangle era stato presentato come un mezzo fondamentale per identificare disinformazione e interferenze elettorali.

Nick Clegg di Meta
Alcuni ricercatori, come Cameron Hickey del National Conference on Citizenship, sostengono che la Content Library offra solo una frazione delle funzionalità di CrowdTangle, rendendo più difficile ottenere dati importanti, come l’andamento del numero di follower di una pagina nel tempo. Inoltre, l’accesso ai dati è limitato: solo i post di account con più di 25.000 follower possono essere scaricati, escludendo così molti politici.
L’assenza di CrowdTangle è particolarmente sentita da organizzazioni di sorveglianza come Media Matters, che in passato utilizzava il tool per dimostrare che i contenuti dei Repubblicani su Facebook non erano censurati come questi sostenevano, ma anzi ricevevano più interazioni rispetto ad altri. Secondo molti la chiusura di CrowdTangle lascia molte organizzazioni senza strumenti adeguati per monitorare ciò che accade su Facebook e Instagram, proprio in un momento critico per la democrazia nel quale nascono potenti strumenti ogni giorno come Grok-2 di X, potenzialmente utilizzati per creare disinformazione.


