Partiamo da una premessa. I cosiddetti fluidi non-Newtoniani rappresentano una nuova frontiera nel mondo della scienza, le cui caratteristiche aprono nuove possibilità. Hanno molte applicazioni pratiche, dalla produzione industriale (come i fluidi di smorzamento nelle sospensioni automobilistiche), alla biotecnologia e alla medicina.
A differenza dei fluidi Newtoniani come l’acqua e l’olio, che mantengono una viscosità costante, i fluidi non-Newtoniani cambiano viscosità in risposta allo sforzo di taglio. Un esempio di questa tecnologia è il robot Magnetic Slime (traducibile in “Melma Magnetica”), una creazione del professor Li Zhang dell’Università Cinese di Hong Kong.
Quello che vedete nel video qui sotto non è altro che un fluido non-Newtoniano che si comporta come un liquido o un solido a seconda della forza applicata, grazie alle sue “proprietà visco-elastiche”. Composto da alcool polivinilico, borace e particelle di magnete al neodimio, questo robot morbido e auto-riparante apre a nuove possibilità nel campo medico.
Contrariamente a quanto suggerisce il nome, il robot non è una macchina nel senso tradizionale ma piuttosto una massa di melma controllabile attraverso campi magnetici e capace di spostarsi a velocità di 30 millimetri al secondo. La sua capacità di creare forme come le lettere C e O, e di navigare in spazi stretti fino a 1,5 millimetri, lo rende uno strumento applicabile nella medicina.
Si ipotizza che il robot possa essere utilizzato per estrarre oggetti non salutari ingeriti accidentalmente, viaggiando all’interno del corpo umano e uscendone con l’oggetto ingerito. Questa capacità di “trasportare cose nocive” apre nuovi orizzonti nel trattamento medico.
Il robot però è attualmente tossico e se ingerito può rilasciare particelle di neodimio. I ricercatori stanno dunque lavorando per rivestirlo con del biossido di silicio per creare uno strato protettivo che impedisca la fuoriuscita di neodimio, ma la sicurezza di questa tecnologia dipende ancora dalla durata del suo soggiorno all’interno del corpo.
Ma non finisce qui: le proprietà elettriche del Magnetic Slime aggiungono un ulteriore metodo d’impiego, essendo capace di condurre elettricità e di unire i fili. Il robot potrebbe quindi essere usato per l’interruzione e la riparazione di circuiti, impieghi senz’altro più rassicuranti del sapere di averne uno che vaga per il nostro corpo…


