Per strano che possa sembrare, questa notizia l’abbiamo appresa grazie al sito internazionale di Bloomberg. Cercando poi sul web, l’abbiamo trovata data da ANSA e Il Sole 24 Ore, mentre per i quotidiani politici (di destra come di sinistra) a quanto pare è poco significativa. Eppure, in un futuro in cui l’importanza dei chip e della loro produzione sarà sempre più rilevante, l’annuncio del Ministro delle imprese e del made in Italy Adolfo Urso meriterebbe una diversa esposizione mediatica.
Il governo italiano si appresterebbe infatti a effettuare un investimento significativo nel settore dei semiconduttori, destinandovi circa 10 miliardi di euro nel corso dell’anno: “Posso dirvi che quest’anno abbiamo intenzione di realizzare pienamente un piano sulla microelettronica che io mi auguro possa configurare investimenti vicini ai 10 miliardi di euro nell’arco dell’anno”, ha infatti dichiarato Urso ai giornalisti a Pescara, in occasione della conferenza programmatica di FdI che si tiene questo fine settimana a Pescara.
“Già abbiamo annunciato, qualche settimana fa, l’investimento in Silicon Box, oltre 3 miliardi di euro. Abbiamo annunciato la linea pilota della Commissione Europea che si realizzerà a Catania sul chip del futuro, altri 400 milioni di euro”. Il riferimento iniziale è all’investimento dalla startup di Singapore Silicon Box, che prevede di investire 3,2 miliardi di euro per la costruzione di una fabbrica di chip nel nord del Paese. L’annuncio è arrivato dopo il mancato accordo con il colosso americano dei microchip, Intel, che il governo aveva tentato di attrarre in Italia.
“Credo che nelle prossime settimane saremo in condizione di fare altri annunci altrettanto significativi, cioè finalmente l’Italia si appresta a diventare uno dei più grandi produttori di microelettronica d’Europa”, ha infine cocnluso Urso.
Non resta quindi che attendere e sperare che alle parole seguano i fatti.


