ICQ chiude dopo 28 anni di onorata carriera

by | 27 Mag 2024 | Tecnologia

Tempo di lettura: 2 minuti

“Uh oh!”

Questo era l’avviso che segnalava l’arrivo di un nuovo messaggio, e che per chi ha una certa età e ha vissuto l’epoca in cui internet iniziava a diventare una parte integrante della vita quotidiana, è facilmente riconducibile a un solo nome: ICQ.

Acronimo di “I Seek You“, ICQ è stato uno dei primi servizi di messaggistica istantanea su internet. Lanciato nel novembre 1996 dalla startup israeliana Mirabilis, creata da quattro giovani israeliani, ICQ ha trasformato la comunicazione online permettendo chat in tempo reale.

Una delle sue caratteristiche distintive era l’assegnazione di un numero unico agli utenti, noto come UIN (User Identification Number), invece di utilizzare alias o indirizzi email. Questo approccio, insieme a funzionalità innovative come la possibilità di inviare messaggi a utenti offline e SMS ai telefoni cellulari, ha reso ICQ estremamente popolare.

Nel 1998, appena due anni dopo il lancio, Mirabilis è stata acquisita da AOL (America Online) per 287 milioni di dollari. Sotto la gestione di AOL, ICQ ha continuato a crescere rapidamente, raggiungendo i 100 milioni di utenti registrati entro il 2001.

Tuttavia, il successo di ICQ ha cominciato a diminuire con l’avvento di altri servizi di messaggistica come MSN Messenger e Yahoo! Messenger, che offrivano funzionalità simili e spesso migliori integrazioni con altri servizi online.

Nel 2010, AOL ha venduto ICQ a Digital Sky Technologies, una società russa che possiede VK (VKontakte), il principale social network russo. Sotto la nuova gestione, ICQ è stato aggiornato per competere con le nuove piattaforme di messaggistica come WhatsApp e Telegram, introducendo il supporto per dispositivi mobili, chiamate vocali e video, e la sincronizzazione multipiattaforma.

Ecco com’era ICQ una volta…

Nonostante questi sforzi, però, ICQ ha continuato a perdere terreno rispetto ai suoi concorrenti. La sua base utenti si è ridotta notevolmente e l’app è stata rimossa dagli app store di Apple e Google già prima dell’annuncio ufficiale della chiusura. Che è arrivata venerdì, quando VK ha annunciato che “ICQ smetterà di funzionare dal 26 giugno“, invitando gli utenti a passare ad altre piattaforme di chat offerte dalla compagnia.

ICQ ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della comunicazione online, dimostrando la fattibilità e la popolarità della messaggistica istantanea. E anche se probabilmente nessuno di noi lo usava più da anni, sapere che non ci sarà più sarà l’ennesimo, inevitabile memento che il tempo passa e non risparmia nessuno.

Uh oh…

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