Pochi mesi fa OpenAI ha lasciato tutti a bocca aperta con Sora, il suo modello di AI generativa capace di trasformare il testo in video di incredibile qualità.
Eppure, al di là dei vari video mostrati da OpenAI sui social, di Sora non si sa ancora quando e neppure se arriverà al grande pubblico. Il tour di Sam Altman a Hollywood presso le major cinematografiche durante la settimana degli Oscar, lascia infatti intendere che abbia in mente un modello di business diverso dal solito.
Neanche il tempo di assorbire l’annuncio di Sora, che ecco arrivare LTX Studio a provare a rubargli la scena. Anche in questo caso, però, parliamo di un software che non è stato ancora rilasciato (ci si può giusto mettere in lista d’attesa). Probabilmente la voglia non soddisfatta di text-to-video deve aver convinto Alex Mashrabov, precedentemente a capo dell’intelligenza artificiale generativa presso Snap, che questo fosse il momento giusto per Higgsfield AI.
Parliamo di un’avanzata piattaforma di creazione e modifica video basata sull’intelligenza artificiale. Grazie alla sua app di punta, Diffuse, consente agli utenti di generare video da zero o di trasformare un selfie in una clip, puntando al pubblico allargato. “Il nostro target di riferimento sono i creator di tutti i tipi”, afferma Mashrabov a TechCrunch, evidenziando l’ampia applicabilità della piattaforma, da usi amatoriali a professionali nel marketing sui social media.
Con una vasta esperienza alle spalle, inclusa la vendita della sua startup AI Factory a Snap per 166 milioni di dollari, Mashrabov ha contribuito allo sviluppo di importanti prodotti di Snapchat, come effetti AR, filtri e il chatbot MyAI. Ora, con Higgsfield, intende sfruttare “modelli di mondo” per consumatori, per offrire un controllo senza precedenti nella generazione e modifica di video, puntando a movimenti ed espressioni “estremamente realistici”.
Diversamente da OpenAI e da altri concorrenti nel settore del video generativo, Higgsfield AI mira a distinguersi con una strategia mobile-first e ‘social-forward’. “Dando priorità alle app iOS e Android invece che al desktop, consentiamo ai creator di realizzare contenuti social convincenti in qualsiasi momento e ovunque”, afferma Mashrabov, sottolineando l’importanza dell’accessibilità e della facilità d’uso.
Nonostante le risorse limitate (un team di 16 persone e un budget di 8 milioni di dollari), Higgsfield ha grandi ambizioni. Il finanziamento ottenuto sarà investito nello sviluppo di un editor video migliorato e modelli di generazione video potenziati. Mashrabov vede nel marketing sui social media il principale ambito di profitto, prevedendo un modello di business basato su abbonamenti o tariffe per funzionalità premium.
Tuttavia, Higgsfield, come altri nel campo dell’AI generativa, deve navigare tra sfide legali e etiche, inclusa la potenziale creazione di contenuti che violano il copyright. Mashrabov rimane riservato sulle fonti dei dati di addestramento e sul trattamento dei dati degli utenti, pur assicurando la possibilità di richiedere la cancellazione dei propri dati.
Inoltre, è consapevole dei rischi di abuso delle tecnologie di “clonazione” digitale e sottolinea l’impegno nella moderazione per prevenire utilizzi impropri. “Abbiamo deciso di lanciare gradualmente il prodotto e testarlo prima in mercati selezionati, così da poter monitorare dove c’è il potenziale per abusi ed evolvere il prodotto se necessario”, conclude Mashrabov, evidenziando un approccio cauto ma ottimistico verso il futuro dell’AI generativa.


