Grattacieli a energia gravitazionale: sogno o realtà?

by | 7 Giu 2024 | Tecnologia

Tempo di lettura: 2 minuti

Da sempre al centro dell’immaginazione di investitori e costruttori, i grattacieli si apprestano ad abbandonare le etichette che li relegano a semplici sfide architettoniche ed estetiche.

Un recente annuncio di Energy Vault Holdings e Skidmore, Owings & Merrill apre infatti le porte a un futuro rivoluzionario: la progettazione di edifici alti 1 km che sfruttino la gravità per alimentare generatori di energia e batterie.

I sistemi di accumulo di energia gravitazionale (GESS) di Energy Vault si basano su un concetto semplice quanto ingegnoso. Una struttura cava alta fino a 1.000 metri ospita un peso fissato al suo interno. L’energia proveniente da fonti rinnovabili viene utilizzata per sollevare questo peso.

In seguito, il peso viene rilasciato, generando energia durante la sua discesa. Il sistema produce così una quantità di energia che permettendo di creare e immagazzinare energia non solo per l’edificio stesso, ma potenzialmente anche per le strutture collegate.

L’azienda Energy Vault sostiene che la sua suite di schemi di produzione di energia, chiamata G-VAULT, consenta alle sovrastrutture di generare e immagazzinare diversi GWh di elettricità. Questo permetterebbe di raggiungere un “rimborso del carbonio” entro tre o quattro anni dall’entrata in funzione dei grattacieli.

Energy Vault ha anche progettato un sistema alternativo che sostituisce il peso con una pompa ad acqua per azionare la turbina della torre.

Indipendentemente dal design utilizzato, l’azienda è impegnata nell’utilizzo di materiali ecocompatibili e nel riutilizzo vantaggioso dei materiali di scarto, contribuendo così alla transizione verso un’economia energetica circolare.

Naturalmente, come per ogni innovazione rivoluzionaria, non mancano dubbi e criticità. Energy Vault ha finora testato solo sistemi sperimentali di dimensioni molto più piccole, in grado di immagazzinare 25 MW/100 MWh di energia.

Inoltre, sorgono interrogativi sulla fattibilità pratica di un progetto GESS su larga scala, considerando il peso dell’edificio, l’efficienza complessiva e le esigenze di manutenzione. Un generatore basato sulla gravità di dimensioni adeguate, per servire una struttura alta 1 km potrebbe infatti occupare uno spazio considerevole, limitando la superficie utilizzabile all’interno dell’edificio.

Nonostante le sfide, il progetto rappresenta un’opportunità interessante per coniugare l’avanguardia architettonica con la produzione di energia sostenibile.

I collaboratori di Energy Vault presso SOM, noti per la loro esperienza nella realizzazione di grattacieli quali il Burj Khalifa di Dubai, il Tianjin CTF Finance Center, la Willis Tower e il One World Trade Center, sono pronti a raccogliere questa sfida.

E a dimostrare che abitabilità e produzione energetica possono unirsi per dare vita a una nuova generazione di grattacieli.

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