Google porta l’IA nel gaming mobile

da | 24 Set 2025 | Videogames, IA

Tempo di lettura: 3 minuti

Google ha deciso di spingere ancora di più sull’acceleratore dell’intelligenza artificiale, questa volta rivolgendosi direttamente a uno dei pubblici più vivaci e fedeli al mondo: i gamer.

La società ha infatti annunciato l’arrivo di un assistente IA capace di offrire coaching in tempo reale nei giochi mobile, trasformando l’esperienza di gioco in qualcosa di molto più interattivo e personalizzato.

L’idea alla base è semplice: invece di uscire dal gioco per cercare tutorial o guide online, i giocatori potranno chiedere aiuto all’assistente, che sfrutta i modelli sviluppati da Google per interpretare ciò che accade sullo schermo e fornire suggerimenti contestuali.

Una funzione che, se implementata con successo, potrebbe cambiare profondamente il modo in cui si vive il gaming su smartphone.

Google e l’eredità di DeepMind

Il progetto non è nato dal nulla. Già lo scorso dicembre Google DeepMind aveva anticipato lo sviluppo di capacità simili, sottolineando come l’obiettivo fosse quello di portare gli agenti IA oltre la semplice risposta testuale. Non più soltanto chatbot o assistenti vocali, ma sistemi capaci di percepire un contesto, interpretarlo e agire di conseguenza.

Il concetto di “agente” è infatti centrale nella corsa che coinvolge oggi i grandi player della Silicon Valley. OpenAI sta sperimentando agenti che possono prenotare voli o ordinare cibo, mentre Anthropic sta lavorando su agenti pensati per assistere nella scrittura di codice.

Google ha scelto invece di spingersi sul terreno dell’intrattenimento, portando l’agente non nell’ufficio o nel flusso lavorativo ma dentro i videogiochi, uno degli spazi digitali dove si trascorrono più ore.

Il nuovo profilo gamer e il Play store

Parallelamente al lancio dell’assistente IA, Google ha introdotto un nuovo profilo centralizzato per i gamer all’interno del Play Store. Una sorta di “carta d’identità digitale” che raccoglie metriche come gli achievement, i progressi nei titoli e i forum delle community.

È una mossa che mette Android in linea con quanto già offrono da anni piattaforme concorrenti nel mondo console e PC.

Il tutto si inserisce in un quadro più ampio: la strategia di Google per aumentare l’engagement su Android e sul Play Store. E i numeri danno ragione a questa spinta.

Nel secondo trimestre del 2025 i ricavi della divisione “abbonamenti, piattaforme e dispositivi”, che include anche le vendite del Play Store, sono cresciuti del 20%, raggiungendo quota 11,2 miliardi di dollari.

È uno dei segmenti a più rapida crescita per Alphabet, segnale che le mosse sul fronte gaming e intrattenimento non sono solo un vezzo tecnologico, ma parte di una precisa strategia di business.

La risposta ad Apple è intelligente

Per dovere di cronaca, ricordiamo che Apple aveva già presentato a giugno, durante la WWDC, la sua nuova app standalone “Games” per iOS 26.

L’app raccoglie infatti i giochi scaricati, integra i progressi e gli achievement degli utenti e permette di vedere a cosa stanno giocando gli amici, con l’obiettivo di rafforzare la dimensione sociale del gaming mobile.

L’annuncio di Google, arrivato solo oggi, segue dunque a distanza di mesi e si colloca su un terreno in parte diverso. Se Apple ha puntato su un hub più ricco e organizzato per scoprire e condividere i giochi, Google sceglie di spingere sull’intelligenza artificiale con un agente capace di entrare nell’azione in tempo reale.

Due strategie differenti, che però confermano come i colossi di Silicon Valley considerino ormai il gaming mobile uno spazio importante per fidelizzare gli utenti e far crescere i propri ecosistemi digitali.

Le leghe digitali e il futuro del gaming mobile

Infine, Google ha svelato anche l’arrivo delle leghe a tempo limitato all’interno del Play Store. I giocatori potranno sfidarsi per guadagnare punti virtuali, da spendere in ricompense e vantaggi. Il primo appuntamento è già fissato: dal 10 al 23 ottobre toccherà a Subway Surfers, uno dei titoli più popolari del mobile gaming.

Si tratta di una mossa che unisce gamification e marketing, rafforzando il legame tra gli utenti e l’ecosistema Google. Se l’assistente IA punta a migliorare l’esperienza di gioco, le leghe invece vogliono creare comunità, sfide e un senso di appartenenza.

Sono due strategie diverse ma complementari, che fanno emergere come il futuro del gaming mobile non sarà fatto solo di grafica o potenza di calcolo, ma anche di servizi intelligenti e strumenti capaci di arricchire il tempo speso davanti allo schermo.

POTREBBE INTERESSARTI

Papa Leone XIV
• ⏱ 2 min

Magnifica Humanitas: il Papa pubblica la sua prima enciclica sull’IA insieme al co-fondatore di Anthropic

Papa Leone XIV presenterà la sua prima enciclica sull’IA; tra i relatori anche Christopher Olah, responsabile della ricerca sull’interpretabilità...
OpenAI Elon Musk
, • ⏱ 2 min

Musk perde contro OpenAI: accuse prescritte

Un tribunale federale USA archivia il caso dopo un mese di processo. Altman e OpenAI escono vincitori contro Musk, arrivato in ritardo con le accuse.

JPMorgan
• ⏱ 4 min

La causa JPMorgan e i video (falsi) che milioni hanno visto

Bastano pochi minuti e un chatbot per costruire una storia falsa su chiunque. Il caso della banca americana mostra come uno scandalo giudiziario possa diventare materia...
Eric Schmidt Google
• ⏱ 3 min

Eric Schmidt fischiato dai neolaureati: l’IA non entusiasma i giovani

L’ex CEO di Google e un’altra dirigente hanno provato a vendere l’IA come futuro luminoso a chi sta per entrare in un mercato del lavoro in crisi. Non...
Agenti IA
• ⏱ 3 min

Troppi agenti IA: le grandi aziende corrono ai ripari

Gartner stima 150.000 agenti per azienda Fortune 500 entro due anni. Solo il 13% delle organizzazioni si dice pronta a gestirli.

Elon Musk vs Sam Altman OpenAI
, • ⏱ 3 min

Musk in Cina, Altman in aula: il processo dell’anno ai titoli di coda

Altman accusato di mentire, Musk di amnesia selettiva: mentre la giudice prepara la sentenza finale, OpenAI difende il suo primato.

Jensen Huang Nvidia
, , • ⏱ 3 min

Trump porta Huang a Pechino: gli H200 sono approvati ma la Cina non li compra

Gli Stati Uniti hanno dato il via libera ma la Cina blocca i propri acquirenti. E nel mezzo c’è Nvidia, che ha visto la propria quota di mercato cinese...
Sundar Pichai. Foto: Sanjay Rawat
, , • ⏱ 3 min

Soci e rivali: Google e SpaceX trattano per i data center in orbita

Google è azionista di SpaceX da anni. Ora le due aziende potrebbero diventare partner sui lanci (e concorrenti nello spazio).

Trump USA Xi Jinping Cina
, , • ⏱ 4 min

Trump e Xi parlano di IA, ma il dialogo resta difficile

A Pechino l’intelligenza artificiale entra per la prima volta nell’agenda bilaterale USA-Cina. Le aspettative però sono basse: troppa rivalità, troppa...
sam altman reuters
, • ⏱ 4 min

Altman in aula: “Musk voleva il 90% di OpenAI”

Il CEO di OpenAI testimonia su donazioni, equity e metodi manageriali che “hanno devastato la cultura” del laboratorio.

Share This