Come ormai saprete, il governo statunitense ha minacciato di vietare TikTok, l’app per smartphone più popolare del paese, scatenando una battaglia tra i legislatori che devono bilanciare la presunta minaccia alla sicurezza nazionale dell’app e i desideri di milioni di utenti e di aziende che utilizzano l’app.
La portata di TikTok rappresenta una sfida enorme per il Congresso. TikTok è infatti l’app social più scaricata negli Stati Uniti dall’agosto 2018, secondo i dati di Apptopia. E si prevede che genererà oltre 11 miliardi di dollari di entrate pubblicitarie negli Stati Uniti entro il 2024, superando ampiamente concorrenti come Snapchat, Pinterest e Twitter, secondo eMarketer.
TikTok, che ha anche lanciato una campagna rivolta ai consumatori all’interno dell’app stessa, stando ai sondaggi sta dividendo il pubblico circa l’operato del Governo. I repubblicani sono molto più propensi a sostenere un divieto rispetto ai democratici, ma c’è un’eccezione.
L’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha infatti espresso il suo sostegno a TikTok, in un post nel quale ha anche attaccato Facebook.
Va ricordato che il probabile candidato repubblicano alle presidenziali del 2024, quand’era presidente degli USA aveva già minacciato di vietare TikTok. Tuttavia, ora ha messo in guardia contro le conseguenze di una possibile chiusura dell’app, affermando che ciò potrebbe portare a un aumento del business di Facebook.
“Se vi sbarazzate di TikTok, Facebook e Zuckerschmuck (sic.) raddoppieranno il loro business”, ha scritto Trump sul social Truth. “Non voglio che Facebook, che ha barato alle ultime elezioni, faccia meglio”.
Sarebbe indubbiamente ironico se Trump vincesse le prossime Presidenziali, e ci trovassimo nella situazione in cui Facebook abbia dei problemi negli USA e TikTok invece no.


