Don Lemon, ex volto noto della CNN, ha avviato ieri un’azione legale contro Elon Musk. La controversia nasce mesi dopo la fine della loro collaborazione sulla piattaforma social X.
Il procedimento è stato avviato presso il tribunale di San Francisco e Lemon accusa Musk di aver interrotto ingiustamente l’accordo, negandogli il compenso pattuito e sfruttando la sua notorietà per attrarre pubblicità.
Lemon, noto conduttore televisivo, aveva lasciato la CNN nell’aprile scorso dopo 17 anni di servizio. Ma X a gennaio ha stretto accordi con lui, Tulsi Gabbard e Jim Rome nel tentativo di potenziare i contenuti video e riconquistare gli inserzionisti.
La partnership si è conclusa a marzo, poco dopo che Lemon aveva intervistato Musk come suo primo ospite. Musk ha criticato il suo approccio, sostenendo che era troppo simile a quello della CNN, cosa che a suo dire sui sui social media non avrebbe funzionato. Ma gli ha comunque offerto la possibilità di creare un proprio seguito sulla piattaforma.
Secondo la causa, X si era impegnata a versare a Lemon almeno 1,5 milioni di dollari, più bonus e una percentuale sui ricavi pubblicitari. L’avvocato di Lemon, Carney Shegerian, ha sintetizzato la situazione: “Il caso è chiaro. I dirigenti di X hanno sfruttato Don per promuovere la loro offerta pubblicitaria, per poi rescindere l’accordo e screditare il suo nome.”
A onor del vero dobbiamo però ricordare che l’intervista a Musk, che potete vedere qui sotto, è stata caratterizzata da toni aspri e confronti diretti. Dopo alcune domande di riscaldamento, Lemon ha sollevato questioni critiche sulla gestione dei contenuti su X, evidenziando l’aumento dei discorsi d’odio e mettendo in discussione la trasparenza di Musk.
Ha citato studi che mostravano un incremento di tweet antisemiti, chiedendo spiegazioni sulla mancata rimozione di tali contenuti. Musk ha risposto in modo difensivo, negando l’aumento dei discorsi d’odio e accusando Lemon di promuovere la censura. L’intervista si è conclusa con un acceso dibattito sulla distinzione tra moderazione dei contenuti e censura.
Musk è sembrato inizialmente colto alla sprovvista dall’approccio aggressivo di Lemon, per poi mostrare segni di irritazione. Questo potrebbe aver influito sulla decisione di interrompere la collaborazione e potrebbe essere uno dei fattori alla base della disputa legale attuale.
Se quindi non possiamo ignorare la tesi dell’avvocato di Lemon, non possiamo altresì ignorare la tesi secondo cui il giornalista, che ha lavorato per 17 anni per un’emittente politicamente opposta a Musk, ha deliberatamente cercato lo scontro per intentare una causa di alto profilo. La verità circa l’accaduto è probabilmente nota solo ai diretti interessati… o forse nemmeno a loro stessi.


