Nonostante DeepSeek, Microsoft e Meta rilanciano i piani di spesa

by | 30 Gen 2025 | Business, IA, Tecnologia

Tempo di lettura: 3 minuti

Come abbiamo visto in questi giorni, l’inaspettata ascesa di DeepSeek ha scosso il mondo della tecnologia.

La società cinese ha dichiarato di aver sviluppato un modello avanzato di intelligenza artificiale con un budget e un numero di chip significativamente inferiori rispetto ai colossi americani, mettendo così in discussione la logica degli enormi investimenti che aziende come Microsoft e Meta stanno dedicando all’IA.

Se DeepSeek ha davvero trovato un modo per creare intelligenza artificiale di alto livello con risorse limitate, il modello di sviluppo occidentale, basato su spese miliardarie in infrastrutture e chip avanzati, potrebbe risultare meno competitivo di quanto si pensasse.

Ecco perché, dopo un iniziale scossone tra gli investitori, i CEO di Microsoft e Meta hanno deciso di intervenire, ridimensionando il rischio e confermando i loro ambiziosi piani di spesa.

Mark Zuckerberg e Satya Nadella hanno ieri riconosciuto i progressi tecnologici di DeepSeek, ma li vedono come parte di un’evoluzione che renderà l’IA più accessibile ed economica, non come una minaccia esistenziale per i loro modelli di business.

Meta punta sull’IA personalizzata

Per Mark Zuckerberg, il futuro dell’intelligenza artificiale è nella personalizzazione.

Meta, lo abbiamo scritto nei giorni scorsi, ha annunciato un aumento significativo delle spese in conto capitale, tra i 60 e i 65 miliardi di dollari, con un focus sulla creazione di sistemi capaci di adattarsi agli utenti.

“Le persone non vogliono tutte usare la stessa IA”, ha spiegato Zuckerberg. “Vogliono che la loro IA sia personalizzata in base al loro contesto, ai loro interessi, alla loro personalità, alla loro cultura e al loro modo di vedere il mondo.”

Il CEO di Meta ha inoltre evidenziato l’importanza strategica di mantenere la leadership americana nel settore dell’IA: “A livello globale ci sarà uno standard open-source. Dal punto di vista del nostro vantaggio nazionale, è importante che questo standard sia americano. Quindi prendiamo questa questione molto seriamente e vogliamo costruire il sistema di IA che le persone in tutto il mondo utilizzeranno.”

Microsoft e la sfida dell’efficienza

Microsoft, dal canto suo, ha registrato un incremento del 12% nelle vendite, ma i risultati della divisione cloud non hanno soddisfatto le aspettative degli investitori.

La ricetta di Satya Nadella per uscire da questa impasse è di investire pesantemente nell’infrastruttura cloud per l’IA, così da poter rispondere alla crescente domanda di potenza di calcolo.

Ecco perché, come abbiamo anche in questo caso riportato qualche giorno fa, Microsoft ha annunciato un piano di investimenti da 80 miliardi di dollari in infrastrutture, con ulteriori aumenti previsti per il prossimo anno.

Satya Nadella ha sottolineato che la riduzione dei costi dell’IA sarà la chiave per il suo sviluppo su larga scala. “In un certo senso, quello che sta accadendo con l’IA non è diverso da ciò che è avvenuto nei cicli di elaborazione tradizionali. È sempre una questione di ridurre la curva dei costi”, ha spiegato.

Secondo il CEO di Microsoft, più l’IA diventerà efficiente ed economica, più la sua adozione crescerà in maniera esponenziale. Per questo, l’azienda sta costruendo una rete di data center “fungibile”, in grado di passare con flessibilità dalla fase di addestramento a quella di esecuzione dei modelli di IA, distribuendosi su scala globale per servire un’ampia varietà di clienti.

I sospetti di OpenAI su DeepSeek

Oltre alla competizione industriale, c’è anche un’altra questione aperta: OpenAI sta indagando su DeepSeek per verificare se la startup cinese abbia utilizzato in modo improprio il suo chatbot per addestrare il proprio modello.

Secondo OpenAI, DeepSeek potrebbe aver interrogato ripetutamente i modelli di IA dell’azienda americana per raccogliere dati e migliorare il proprio sistema. Se fosse confermato, questo solleverebbe questioni etiche e legali sulla trasparenza e il fair use nell’addestramento delle IA.

Satya Nadella, non a caso, ha riconosciuto che DeepSeek ha sviluppato innovazioni reali, ma ha anche sottolineato che alcune somigliano a tecniche già esplorate da OpenAI nei suoi modelli precedenti.

Microsoft, che è il principale partner di OpenAI, segue con attenzione la vicenda, consapevole che la competizione con le aziende cinesi dell’IA non sarà solo una questione di innovazione ma anche di regolamentazione e rispetto delle regole del settore.

Nonostante DeepSeek, Meta e Microsoft continuano allora a puntare sulla consueta strategia: massicci investimenti in infrastrutture e IA avanzata, con l’obiettivo di mantenere il dominio tecnologico occidentale di fronte alla crescente competizione asiatica.

D’altronde, gli sarebbe ormai impossibile scendere dalla tigre miliardaria che hanno fin qui cavalcato…

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