Un robot di Mitsubishi Electric ha stabilito un nuovo record mondiale per la risoluzione del cubo di Rubik, completandolo nell’incredibile tempo di soli 0,305 secondi (più o meno quanto serve per sbattere le palpebre). Questo risultato abbassa il precedente primato, sempre detenuto da un altro robot, di 0,075 secondi.
Per mettere in prospettiva la velocità della macchina, il miglior tempo fatto registrare da un essere umano (il coreano-americano Max Park) nella risoluzione di un cubo rotante 3x3x3 è pari a 3,13 secondi, un valore 10 volte superiore a quello ottenuto dal nuovo detentore del primato.
Il robot utilizza “servomotori compatti, ad alta potenza e sensibili al segnale” (che reagiscono in modo preciso e veloce ai segnali elettronici ricevuti dal computer di controllo della macchina stessa), che gli permettono di ruotare ogni faccia del cubo in soli 0,009 secondi.
L’ultimo record riflette i progressi compiuti nel campo della robotica negli ultimi anni, basta pensare che nel 2009 il record mondiale per un robot che risolveva un cubo di Rubik era di un minuto e quattro secondi.
Il principale fattore limitante per impostare un tempo ancora più veloce sono le proprietà fisiche del cubo stesso. I primi tentativi sono stati inizialmente ostacolati dal puzzle che si inceppava e si rompeva a causa della velocità e della forza applicata dal robot.
Il nuovo record rappresenta un progresso significativo nel campo della robotica e dell’intelligenza artificiale. E dimostra anche le capacità tecniche del team di ingegneri di Mitsubishi Electric nel realizzare avvolgimenti ad alta velocità e alta precisione, elementi fondamentali per aumentare la produttività e l’efficienza dei motori utilizzati in molti dei prodotti della compagnia giapponese.
Il cubo di Rubik, inventato nel 1974, rimane un gioco iconico e popolare in tutto il mondo, con milioni di persone che ogni giorno cercano di risolvere il puzzle.


