Lo spot di BodyArmor per il Super Bowl è stato creato dall’IA. Ed è inquietante

by | 9 Feb 2024 | Tecnologia

Tempo di lettura: 2 minuti

Il Super Bowl 2024 si terrà l’11 febbraio e i brand più famosi si stanno letteralmente accapigliando per ottenere il maggior risalto possibile all’interno dell’evento sportivo dell’anno. Diversi brand hanno anticipato gli spot che andranno in onda durante la partita e tra questi troviamo quello di BodyArmor, una bevanda dedicata agli sportivi di proprietà della Coca-Cola Company.

La caratteristica dello spot è che utilizza l’IA generativa per creare una sensazione spiacevole negli spettatori, in contrasto con la volontà del marchio di proporsi come un prodotto “vero”. “Gli elettroliti equivalgono al successo della bocca”, dice una voce robotica su delle immagini che mostrano parti del corpo in trasformazione. Seguono immagini di una bevanda sportiva radioattiva galleggiante che si fonde con la bocca di un atleta e un gigantesco barile pulsante di simil-Gatorade che esplode su un mare di volti distorti. “Sapore artificiale, ottimizzato per la vittoria”, aggiunge la voce generata dall’IA sul finale di questa prima parte dello spot.

Il filmato è intitolato Field of Fake e vuole trasmettere il messaggio che le bevande Bodyarmor offrono una “vera idratazione”, in netto contrasto con le immagini finte e distorte generate dall’IA. La clip è stata “generata utilizzando una pipeline video e audio basata su IA generativa, rifinita con effetti speciali tradizionali e integrata con strumenti di apprendimento automatico”, ha dichiarato alla testata AdAge Kristen Rumble, VP di strategia del marchio Bodyarmor.

“In ultima analisi ci siamo detti: “okay, qual è l’opposto di reale? Artificiale”, ha aggiunto Tom Gargiulo, direttore marketing di BodyArmor. “E qual è la prima cosa che viene in mente quando si parla di artificiale? l’Intelligenza Artificiale!”

Questo però non è il primo caso in cui l’IA viene utilizzata in uno spot pubblicitario negli States, e vale la pena riportare un paio di esempi con relativi supporti visivi per avere un’idea di un fenomeno in espansione. L’anno scorso ha avuto un certo successo la reclame di Pepperoni Hug Spot, un catena di ristoranti immaginaria, creato in poche ore da un fan della pizza.

Un altro esempio è lo spot Synthetic Summer, che si è fatto notare per una rappresentazione, apparentemente normale, di un gruppo di persone che si godono alcune birre nel giardino della classica villetta americana. Il tutto però finisce con una serie di immagini surreali di fiamme che avvolgono persone sorridenti, bocche distorte che bevono dai lati delle lattine di birra sigillate e altre visioni da incubo.

Già dallo scorso anno i grandi inserzionisti sperano di ridurre i costi e di aumentare la produttività con l’utilizzo delle IA generative. Siamo ancora lontani da un futuro in cui i video generati dalle IA saranno indistinguibili dalla realtà ma, data la rapida progressione della tecnologia, forse non così tanto lontani. Nel frattempo, altre aziende cercheranno sicuramente di cavalcare l’onda dell’IA, molto probabilmente ottenendo gli stessi risultati inquietantemente familiari.

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