Big Tech a caccia di senior, i neolaureati restano fuori

by | 28 Mag 2025 | IA

Illustrazione: ChatGPT
Tempo di lettura: 3 minuti

L’adozione sempre più diffusa dell’intelligenza artificiale nelle aziende tecnologiche inizia ad avere effetti misurabili sulle dinamiche occupazionali.

E se il dibattito sull’impatto dell’IA sul lavoro umano è aperto da tempo, nuovi dati mostrano che le prime vittime del cambiamento potrebbero essere proprio i neolaureati, esclusi da un mercato che sembra chiedere solo profili con esperienza e competenze già consolidate nell’uso delle nuove tecnologie.

SignalFire: meno neolaureati, più senior

Secondo i ricercatori di SignalFire, società di venture capital con una piattaforma in grado di monitorare oltre 600 milioni di profili professionali e 80 milioni di aziende su LinkedIn, il 2024 ha segnato una svolta nelle politiche di assunzione delle aziende tech.

Analizzando le tendenze dell’ultimo anno, è infatti emerso che i grandi nomi del Big Tech hanno ridotto del 25% le assunzioni di neolaureati rispetto al 2023. Anche le startup hanno fatto registrare un calo, seppure più contenuto, pari all’11%.

In entrambi i casi, si parla di migliaia di posti di lavoro in meno per i giovani appena usciti dall’università.

Contemporaneamente, però, è aumentata la domanda di figure con esperienza: le aziende hanno incrementato del 27% le assunzioni di professionisti con due-cinque anni di carriera alle spalle, mentre le startup hanno fatto segnare un +14% nella stessa fascia.

Un trend che riflette un cambiamento profondo nella struttura del mercato del lavoro, sempre più selettivo e orientato a profili immediatamente operativi.

IA e automazione: un’accoppiata letale per gli entry-level

Secondo Asher Bantock, responsabile della ricerca di SignalFire, dietro questo cambio di passo c’è l’intelligenza artificiale. “Ci sono prove convincenti che l’adozione degli strumenti basati su IA sia un fattore significativo nel calo delle assunzioni di neolaureati”, ha dichiarato.

La ragione è semplice: le posizioni entry-level, che tradizionalmente fungono da primo gradino nella carriera di molti giovani, sono anche quelle più esposte all’automazione. Si tratta infatti di ruoli spesso ripetitivi, a basso rischio e facilmente standardizzabili, perfetti per essere affidati a sistemi generativi.

Le nuove capacità dell’IA nel coding, nel debugging, nella ricerca finanziaria e nell’installazione di software, stanno gradualmente erodendo la necessità di figure junior. Il risultato è una riduzione della domanda per queste posizioni, che rischiano così di diventare obsolete in molti contesti.

Il paradosso dei neolaureati

A confermare la portata del cambiamento troviamo anche l’esperienza di Gabe Stengel, fondatore della startup Rogo, attiva nel campo dell’analisi finanziaria con strumenti di intelligenza artificiale.

Dopo aver iniziato la propria carriera alla banca d’affari Lazard, dove si occupava di operazioni M&A tra pharma e biotech, oggi afferma: “Il nostro strumento può fare praticamente tutto il lavoro che svolgevo io agli inizi, come effettuare la due diligence ed esaminare i bilanci”.

Anche se molte banche d’investimento non hanno ancora dichiarato apertamente un taglio alle assunzioni di analisti junior, voci interne a colossi come Goldman Sachs e Morgan Stanley avevano già anticipato l’idea di ridurre fino a due terzi le assunzioni entry-level, e di rivedere al ribasso le retribuzioni.

Il motivo? Il lavoro, grazie all’IA, è diventato meno complesso.

Di fronte a questo scenario, i neolaureati si trovano in un paradosso sempre più marcato: non possono essere assunti senza esperienza, ma non riescono a fare esperienza perché il loro lavoro è automatizzabile dall’IA e dunque non vengono assunti.

Heather Doshay, partner di SignalFire, dà però un consiglio: “L’IA non ti porterà via il lavoro, se sei tu quello che la sa usare meglio”.

Il consiglio, quindi, è chiaro: per restare competitivi e trovare spazio anche in un mercato sempre più filtrato dall’intelligenza artificiale, bisogna diventare esperti nel suo utilizzo. Per sopravvivere, e per essere i primi a trarne vantaggio.

 

POTREBBE INTERESSARTI

Apple OpenAI

Apple fa causa a OpenAI per furto di segreti industriali sull’hardware

Apple accusa OpenAI di aver sottratto segreti industriali attraverso due suoi dirigenti, entrambi ex dipendenti di Cupertino.

Fidji Simo open ai

Fidji Simo, il numero 2 di OpenAI si dimette per motivi di salute

Fidji Simo lascia il ruolo di numero 2 di OpenAI dopo una ricaduta della malattia cronica che l’affligge da sette anni.

chatgpt atlas browser

OpenAI chiude Atlas: il browser confluisce in ChatGPT

Il browser Atlas lanciato da OpenAI meno di un anno fa chiude i battenti il 9 agosto. Le sue funzioni migrano su ChatGPT e su un’estensione per Chrome: la guerra...
Chat Control privacy

Chat Control torna, per la privacy degli utenti cambia poco

Il Chat Control torna in vigore fino al 2028: la bocciatura si ferma a 314 voti, lontano dai 361 richiesti. Per chi usa WhatsApp o Signal non cambia nulla.

Google Android

Google e OpenAI vendono la loro intelligenza artificiale ai colossi cinesi in blacklist

OpenAI e Google continuano a fornire i propri modelli alle filiali di Alibaba, Baidu e Tencent registrate a Singapore, aggirando la lista nera del Pentagono. La legge...

SK Hynix sbarca al Nasdaq con una domanda sette volte superiore all’offerta

SK Hynix punta a raccogliere circa 28 miliardi di dollari con il suo debutto al Nasdaq, ma gli investitori ne hanno chiesti sette volte tanto. Il fornitore di memorie...
Meta Zuckerberg Meta Ray-Ban EssilorLuxottica

Meta testa occhiali IA che registrano ogni istante della giornata

Il prototipo scatterebbe foto ogni pochi secondi e registrerebbe l’audio in continuo, con la spia luminosa spenta. Fin dove può spingersi la raccolta dati per...
Meta Muse

Meta lancia Muse Image, ma il generatore di immagini è già nel mirino per la privacy

Il nuovo generatore di immagini di Meta arriva gratis su Instagram, WhatsApp e Meta AI. Ma la funzione che permette di utilizzare le immagini degli altri utenti di...
Open AI ChatGPT

Il governo Usa “sblocca” GPT-5.6, OpenAI lo lancia giovedì

Il governo Usa toglie i vincoli imposti a GPT-5.6 dopo settimane di accesso contingentato. OpenAI lancia il nuovo modello giovedì, con la stessa cautela già riservata...
Robot killer

ONU: i robot killer vanno vietati per legge

Il segretario generale dell’ONU rilancia il divieto per le armi autonome capaci di scegliere e colpire da sole. Ma sul campo i robot da guerra sono già...
Share This