Il CEO di IBM avverte: “la corsa ai data center non potrà ripagarsi”

da | 8 Dic 2025 | Business, IA

Arvind Krishna, CEO di IBM. | Foto: HRWorld

La corsa all’intelligenza artificiale ha trasformato i data center nel nuovo oro della Silicon Valley. Le big tech investono somme senza precedenti per inseguire l’AGI, mentre Meta parla ossessivamente di “capacità” nelle call finanziarie e Google immagina data center perfino nello spazio.

Ma per il CEO di IBM, Arvind Krishna, i conti non tornano. Ospite del podcast “Decoder”, Krishna è stato netto: “non c’è alcun modo” in cui i trilioni investiti oggi potranno generare un ritorno, almeno con i costi infrastrutturali attuali.

La sua analisi nasce da un calcolo terra terra, eppure illuminante. Per riempire un data center da un gigawatt servono circa 80 miliardi di dollari in hardware, strutture, sistemi di raffreddamento e rete.

Significa che un’azienda che voglia impegnare 20 o 30 gigawatt sta automaticamente mettendo sul tavolo 1.500 miliardi di dollari. Un ordine di grandezza che cambia la scala del settore e, secondo Krishna, supera di molto la capacità del mercato di ripagare tali investimenti.

L’AGI come motore della speculazione

Il punto centrale di Krishna non riguarda solo i costi ma la logica della corsa stessa. L’industria dell’IA sta accumulando impegni globali per circa 100 gigawatt di potenza: ai valori attuali, significa 8.000 miliardi di dollari di capex.

È una cifra che implica, secondo il CEO di IBM, la necessità di generare 800 miliardi di dollari di profitti l’anno soltanto per coprire gli interessi. Una soglia che nessun modello di business oggi esistente sembra in grado di avvicinare.

Altman, nell’ambizioso piano di OpenAI, sostiene invece che un ritorno sia possibile. Ma Krishna prende apertamente le distanze: “È una convinzione. È quello che alcuni vogliono inseguire. Lo capisco ma è diverso dall’essere d’accordo con loro”.

La spinta verso l’AGI, un traguardo che alcuni considerano più aspirazionale che imminente, sta dunque alimentando una dinamica finanziaria che, per IBM, rischia di sfociare in una bolla infrastrutturale.

L’obsolescenza accelerata dei chip e il problema dei cinque anni

A complicare ulteriormente il quadro c’è la natura stessa dell’hardware per l’IA.

Krishna sottolinea come le GPU vadano ammortizzate in cinque anni, perché oltre quella soglia perdono valore competitivo e devono essere sostituite. Ciò significa che l’intera infrastruttura da decine di miliardi va rinnovata ciclicamente, mentre la domanda di potenza continua a crescere.

Il tema non è accademico: l’investitore Michael Burry ha di recente criticato Nvidia proprio sul fronte del deprezzamento, contribuendo alla volatilità dei titoli legati all’IA.

Anche sul versante energetico, la situazione si fa estrema. In una lettera alla Casa Bianca, OpenAI ha chiesto agli Stati Uniti di aumentare la capacità elettrica nazionale di 100 gigawatt l’anno, un ritmo che non trova precedenti nel settore energetico americano.

Un futuro da inventare per IBM

Krishna apprezza gli attuali strumenti di IA, che a suo avviso “sbloccheranno trilioni di dollari di produttività” nel mondo enterprise. Il nodo è però un altro: l’attuale percorso tecnologico dei modelli linguistici potrebbe non bastare per spingersi verso l’AGI. E senza una svolta radicale, le probabilità di arrivarci restano, secondo lui, tra lo 0 e l’1%.

Un’eventuale strada futura potrebbe passare dalla fusione tra modelli linguistici e conoscenza strutturata, una sorta di IA ibrida capace di combinare ragionamento simbolico e statistico. Ma anche su questo Krishna resta prudente: “Anche in quel caso, sono per un ‘forse’.”

La corsa ai data center continua, i trilioni scorrono e le big tech si contendono la leadership dell’IA. Ma mentre la Silicon Valley sogna l’AGI, IBM lancia un monito difficile da ignorare: la matematica, oggi, non sta dalla loro parte.

Fonte: Business Insider

 

POTREBBE INTERESSARTI

Trump Chip

Trump firma il dazio del 25% sui chip H200, ma Nvidia ringrazia

La Casa Bianca impone dazi sui semiconduttori di fascia alta in transito verso la Cina. Ma per Nvidia è una vittoria: finalmente può vendere ai clienti cinesi...
Sam Altman OpenAI Elon Musk

Sam Altman avvisa gli investitori: “Preparatevi al peggio da Musk”

In vista del processo di aprile, OpenAI prepara partner e finanziatori: aspettatevi “sparate a effetto” e “dichiarazioni fuori da ogni...
ASML

La fame di chip per l’IA spinge ASML oltre i 500 miliardi

Il più grande produttore mondiale di macchinari per chip raggiunge una capitalizzazione record, mentre TSMC annuncia investimenti superiori alle attese.

Mira Murati Thinking Machines

Il saccheggio di Thinking Machines: OpenAI si riprende tre co-fondatori

In meno di un anno la startup di Mira Murati perde quattro figure chiave. A quanto pare i soldi non comprano la lealtà neppure nell’industria...
pubblicità IA

La pubblicità bussa alla porta dei chatbot: Google apre, gli altri seguiranno

Il colosso di Mountain View sperimenta annunci in AI Mode. OpenAI e Perplexity osservano, Meta si prepara. E chi non vorrà spot dovrà probabilmente pagare

Brad Smith, presidente di Microsoft

Microsoft promette: i nostri data center non peseranno sulle bollette degli americani

L’azienda si impegna a non chiedere sgravi fiscali e a formare i residenti. Brad Smith: “Non chiediamo ai contribuenti di sovvenzionarci”.

cina surplus

La Cina annuncia un surplus commerciale da 1,2 trilioni di dollari

La crescita del 20% della bilancia commerciale cinese in un anno mette in discussione l’efficacia della strategia americana dei dazi.

Matthew McConaughey

McConaughey registra sé stesso come marchio contro i deepfake

Otto trademark approvati negli USA trasformano l’immagine dell’attore in un asset legale. Nel vuoto normativo sui deepfake, Hollywood ricorre...
Xpeng Aeroht

Xpeng scommette sulla “low-altitude economy” e quota le auto volanti in borsa

Dopo i veicoli elettrici, ecco la nuova frontiera dei taxi volanti. Xpeng prepara lo sbarco in borsa della sua divisione aeronautica con l’aiuto di Wall...
Google AI Overviews

Google rimuove le AI Overviews per alcune ricerche mediche

Un’indagine del Guardian documenta errori potenzialmente letali nei riassunti sanitari del motore di ricerca. Il tempismo col lancio di ChatGPT Health solleva...
Share This