Apple: iPhone 17, iPhone Air e il confine tra attesa e innovazione

da | 10 Set 2025 | Tecnologia

Tempo di lettura: 4 minuti

Chi si aspettava una rivoluzione ieri sera è rimasto deluso: l’evento di Cupertino ha infatti portato novità che puntano più a perfezionare l’esperienza d’uso dei suoi dispositivi, che a riscriverla.

L’iPhone 17 Air è più sottile e leggero, il Pro ha fotocamere ancora più avanzate, gli AirPods Pro 3 traducono in tempo reale e l’Apple Watch Series 11 introduce funzioni mediche raffinate. Sono miglioramenti tangibili per chi vive ogni giorno nell’ecosistema Apple, ma non quella svolta epocale che da anni il pubblico attende.

Per i consumatori resta l’idea di un brand che affina senza stravolgere, consegnando prodotti familiari ma più potenti, in attesa che l’intelligenza artificiale diventi davvero protagonista.

iPhone 17: il modello base

Il nuovo iPhone 17 resta a 799 dollari. Lo schermo cresce a 6,3 pollici con cornici più sottili e guadagna la tecnologia ProMotion, che adatta il refresh rate fino a 120 Hz rendendo le animazioni più fluide e risparmiando energia nei contenuti statici. La fotocamera è stata aggiornata e il dispositivo arriva in cinque colori (lavanda, azzurro nebbia, nero, bianco e salvia), con Ceramic Shield 2, che Apple dichiara tre volte più resistente ai graffi.

iPhone 17 Air: il redesign ultrasottile

La novità più attesa è stata l’iPhone 17 Air, il primo vero redesign dal 2017. Costa 999 dollari, è spesso 5,6 millimetri e utilizza un telaio in titanio “space grade”. È il modello più sottile mai prodotto, disponibile in bianco, oro, nero e azzurro cielo. Ma dietro l’eleganza si cela la strategia: secondo il Wall Street Journal l’Air è un precursore dell’iPhone pieghevole, atteso già dal prossimo anno, che richiederà profili sempre più sottili.

L’iPhone Air.

iPhone Air: batteria e il “plateau”

La sottigliezza comporta compromessi: l’autonomia non convince e Apple ha previsto un accessorio esterno che si aggancia al retro per prolungare la batteria. Sempre sul retro compare un inedito “plateau”, una sporgenza che ospita chip più grandi e più potenti, capaci di gestire funzioni IA e una fotocamera più avanzata. È il segnale di come Cupertino stia ridisegnando la propria ingegneria per sostenere la prossima generazione di software basati sull’intelligenza artificiale.

Il form factor e il futuro pieghevole

L’iPhone Air non è solo un esercizio di stile: rappresenta un passo strategico verso il futuro pieghevole. Come ha spiegato Francisco Jeronimo di IDC, le vere sfide dei foldable sono la cerniera, il display pieghevole e il riuscire a racchiudere tutta la tecnologia in un profilo sottile. L’Air mostra quanto Apple abbia lavorato per raggiungere quel form factor, riducendo al minimo lo spessore e sperimentando nuove soluzioni ingegneristiche. È un’anticipazione di come Cupertino voglia arrivare preparata al lancio di un iPhone pieghevole, atteso già nei prossimi anni.

iPhone 17 Pro e Pro Max

Il modello Pro parte da 1.099 dollari, con memoria base raddoppiata a 256 GB. Il Pro Max resta a 1.199 dollari, con una nuova opzione da 2 TB che arriva a 1.999 dollari. Le fotocamere sono il fiore all’occhiello: tre sensori da 48 megapixel, frontale da 18 megapixel e zoom fino a 8x. Dopo l’esperienza con titanio e acciaio, le scocche tornano all’alluminio. L’aggiornamento conferma il posizionamento premium ma mostra anche come Apple spinga i clienti verso configurazioni più costose.

Il chip A19 pro e l’intelligenza artificiale

I nuovi modelli Air e Pro montano il chip A19 Pro, che secondo Apple triplica la potenza GPU rispetto all’anno scorso e raggiunge livelli comparabili ai MacBook Pro. Gli acceleratori di machine learning integrati consentono di eseguire localmente grandi modelli linguistici. Resta però la delusione: molte funzioni IA annunciate nel 2023 non sono arrivate sul mercato perché non soddisfacevano gli standard di qualità di Apple. Intanto Google e Samsung hanno già introdotto novità concrete, aumentando la pressione su Cupertino.

iphone 17-pro

L’iPhone 17 Pro Max.

Apple Watch: series 11, Ultra 3 e SE 3

La gamma Apple Watch si articola in tre modelli. Il Series 11, da 399 dollari, è più sottile e resistente grazie al rivestimento in ceramica, ha modem 5G aggiornato e batteria da 24 ore. L’Ultra 3, da 799 dollari, integra display migliorato, copertura 5G e comunicazioni d’emergenza via satellite. L’SE 3 resta l’opzione base a 249 dollari. La novità più significativa è l’algoritmo che monitora la pressione alta cronica, basato su studi con oltre 100.000 partecipanti, in attesa di approvazione FDA.

Airpods Pro 3

Gli AirPods Pro 3 mantengono il prezzo di 249 dollari ma introducono funzioni di rilievo: autonomia di 8 ore, cancellazione del rumore più efficace, audio spaziale migliorato e soprattutto la traduzione simultanea di conversazioni in lingue straniere. Secondo il Wall Street Journal, i nuovi auricolari integrano anche un sensore per il monitoraggio del battito cardiaco, allineandosi alla strategia di Apple di estendere la salute digitale a tutti i dispositivi dell’ecosistema.

iOS 26 e l’esperienza software

Lunedì debutta iOS 26, aggiornamento gratuito che rivoluziona l’interfaccia con il design “liquid glass”. Menu e pulsanti diventano trasparenti e animati, scorrendo come acqua. Oltre all’impatto estetico, arrivano funzioni di risparmio energetico basate su IA, capaci di imparare dalle abitudini dell’utente e anticipare i momenti di consumo elevato. Un passo verso un sistema operativo più intelligente e più personalizzato.

Le Airpods Pro 3.

Tra dazi e mercato

Dietro l’evento restano le tensioni geopolitiche. Apple afferma che la maggior parte degli iPhone destinati agli Stati Uniti è ormai assemblata in India, quindi non soggetta ai dazi di Trump. Ma i fornitori indiani non riescono ancora a produrre abbastanza modelli Pro, che continuano a dipendere dalla Cina. Sul fronte borsistico, il titolo Apple ha perso oltre l’1% durante le contrattazioni intraday, mentre altri big tech salivano. Eppure il sentiment resta positivo: la marcia indietro di Trump sui dazi e la sentenza favorevole all’accordo con Google hanno riportato le azioni vicino ai massimi del 2025, sostenute anche da un +13% di vendite di iPhone nell’ultimo trimestre.

Un evento di transizione

Quello di settembre è stato l’ennesimo keynote incrementale: design più sottile, nuove fotocamere, funzioni di salute e piccoli passi nell’IA. Ma dietro l’Air, con il suo plateau e l’accessorio batteria, si intuisce il futuro di Apple: un iPhone pieghevole e, soprattutto, la necessità di colmare il gap con Google e Samsung nell’intelligenza artificiale. Cupertino resta solida grazie alla sua base di miliardi di utenti ma la vera sfida sarà  trasformarla in un vantaggio competitivo nell’era dell’IA.

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