Apple sta considerando una mossa rivoluzionaria che potrebbe cambiare radicalmente il futuro di Siri.
L’azienda di Cupertino starebbe valutando l’utilizzo delle tecnologie di intelligenza artificiale sviluppate da Anthropic e OpenAI per alimentare una nuova versione del suo assistente vocale, abbandonando potenzialmente i modelli proprietari sviluppati internamente.
Le trattative in corso e il cambio di strategia
Secondo fonti vicine alle discussioni intercettate da Bloomberg, Apple avrebbe avviato colloqui con entrambe le aziende per esplorare l’integrazione dei loro Large Language Model in Siri.
L’azienda ha richiesto versioni personalizzate dei modelli Claude di Anthropic e ChatGPT di OpenAI, progettate specificamente per funzionare sull’infrastruttura cloud di Apple durante la fase di test.
Questa potenziale collaborazione rappresenterebbe un cambio di strategia monumentale per Apple, che attualmente alimenta la maggior parte delle sue funzionalità AI con tecnologie proprietarie chiamate Apple Foundation Models.
Il piano originale prevedeva il lancio di una nuova versione di Siri basata su questa tecnologia interna per il 2026, ma evidentemente non tutto sta andando come previsto.
L’eventuale passaggio ai modelli di terze parti costituirebbe un’ammissione implicita delle difficoltà di Apple nel competere nel settore dell’intelligenza artificiale generativa, considerata la tecnologia più importante degli ultimi decenni.
Le indagini sui modelli esterni sono ancora in fase preliminare e l’azienda non ha preso una decisione definitiva.
I risultati dei test e la preferenza per Claude
Il progetto di valutazione è stato avviato da Mike Rockwell, responsabile di Siri, e Craig Federighi, capo dell’ingegneria software, che hanno assunto la supervisione di Siri dopo che le responsabilità sono state tolte a John Giannandrea a seguito delle critiche ricevute da Apple Intelligence.
Dopo diverse fasi di test comparativi tra i modelli Apple e quelli di terze parti, inclusi Claude, ChatGPT e Google Gemini, i dirigenti hanno concluso che la tecnologia di Anthropic risulta la più promettente per le esigenze di Siri.
Questo ha portato ad avviare discussioni formali con Anthropic per l’utilizzo di Claude.
Le sfide tecniche e i ritardi accumulati
L’assistente Siri, lanciato nel 2011, è rimasto indietro rispetto ai chatbot AI più popolari.
Un anno fa, Apple aveva svelato nuove capacità per Siri, inclusa la possibilità di accedere ai dati personali degli utenti e analizzare contenuti sullo schermo, ma questi miglioramenti erano tutt’altro che pronti.
Apple aveva inizialmente pianificato la pubblicazione per l’inizio del 2025, successivamente posticipato alla prossima primavera.
Il team AI di Apple sta operando con un alto grado di incertezza, con i dirigenti che stanno ancora esaminando diverse possibili direzioni.
Apple ha già approvato un budget multimiliardario per il 2026 per l’esecuzione dei propri modelli tramite cloud, ma i piani futuri rimangono nebulosi.
Il modello di partnership e le implicazioni strategiche
L’utilizzo di licenze AI di terze parti rispecchierebbe l’approccio adottato da Samsung Electronics, che marchia le sue funzionalità sotto Galaxy AI, ma utilizza effettivamente Gemini.
Nelle discussioni tecniche, Apple ha richiesto che i modelli funzionino sui suoi server Private Cloud Compute per garantire maggiore privacy agli utenti.
Attualmente, Apple utilizza già OpenAI per alcune funzionalità: ChatGPT risponde alle query di conoscenza mondiale in Siri e può scrivere testi nella funzionalità Writing Tools.
Più tardi quest’anno, in iOS 26, sarà disponibile un’opzione ChatGPT per la generazione e analisi di immagini.
Le tensioni interne e la fuga di talenti
Il potenziale cambiamento di strategia ha creato tensioni nel team interno, che include alcuni dei talenti più richiesti nell’industria dell’IA.
Alcuni membri non sembrano entusiasti dell’idea di sfruttare tecnologie esterne, percependo questo come un giudizio negativo sul loro lavoro.
La situazione è aggravata dalla concorrenza salariale: Meta offre pacchetti di compenso tra 10 e 40 milioni di dollari annui per attrarre ingegneri IA, mentre Apple paga tipicamente la metà o meno rispetto al mercato. Tom Gunter, uno dei ricercatori più senior, ha recentemente lasciato l’azienda dopo otto anni, rappresentando una perdita significativa di competenze.
Le sfide finanziarie e il futuro
Apple e Anthropic sono attualmente in disaccordo sui termini finanziari preliminari.
La startup IA chiede una tariffa annuale multimiliardaria che aumenta drasticamente ogni anno, creando difficoltà nel raggiungere un accordo.
Se Apple dovesse concludere un accordo con fornitori esterni, l’influenza di Giannandrea continuerebbe a diminuire.
Oltre a perdere Siri, ha già perso la responsabilità sull’unità robotica e altri team chiave sono stati trasferiti sotto altre organizzazioni.
L’azienda ha anche terminato il progetto Swift Assist, che avrebbe dovuto aiutare gli sviluppatori a scrivere codice, optando invece per un nuovo Xcode che permetterà agli sviluppatori di scegliere tra ChatGPT o Claude.
Questa mossa segna un’ulteriore apertura verso soluzioni esterne nell’ecosistema di sviluppo Apple, suggerendo un cambiamento strategico più ampio verso l’integrazione di tecnologie IA di terze parti.


