Che il lancio di Apple Intelligence non sia andato per il verso giusto, è cosa nota. A sorprendere però è la persistenza dei problemi e i continui ritardi, che non stanno facendo altro che ampliare il gap che ormai separa il colosso di Cupertino dal resto della concorrenza asiatica.
L’ulteriore esempio ci arriva oggi dalla battuta d’arresto che Apple sta affrontando nel suo ambizioso piano di rinnovamento dell’assistente digitale Siri.
Secondo fonti vicine alla questione e riprese da Bloomberg, il progetto sta incontrando difficoltà tecniche e problemi software che potrebbero ritardarne la release o ridimensionarne le capacità. Col risultato che il debutto di alcune nuove funzionalità, inizialmente previsto per aprile con iOS 18.4, potrebbe slittare a maggio o addirittura oltre.
Un progetto chiave per Apple
L’intelligenza artificiale è diventata un elemento strategico per Apple, che ha lanciato Siri nel 2011 come una rivoluzione nel controllo vocale. Nel corso degli anni, però, la tecnologia ha perso terreno rispetto ai concorrenti come OpenAI, Google e Meta, e oggi l’azienda è chiamata a recuperare il gap.
A giugno, Apple ha annunciato tre miglioramenti principali per Siri: la capacità di accedere ai dati personali per rispondere meglio alle domande, un sistema più avanzato per il controllo delle app e la possibilità di analizzare il contenuto dello schermo del dispositivo per fornire risposte più contestualizzate.
Internamente, Apple ha pianificato di integrare queste innovazioni con il rilascio di iOS 18.4 ma ora sta valutando l’ipotesi di posticipare alcune funzioni alla versione iOS 18.5. Il rischio è che l’attesa si prolunghi ulteriormente, incidendo sulla capacità dell’azienda di competere nel settore dell’intelligenza artificiale.
Problemi tecnici e decisioni strategiche
Il rinnovamento di Siri ha un obiettivo ambizioso: trasformare l’assistente vocale in uno strumento capace di accedere alle informazioni personali in modo fluido. Tra le nuove funzioni in sviluppo, c’è la possibilità di recuperare file o canzoni menzionate in una conversazione avvenuta tramite un messaggio, oppure di individuare il numero della patente dell’utente analizzando le sue foto.
Durante una delle dimostrazioni più impressionanti, un dipendente Apple ha mostrato come Siri possa trovare informazioni sui voli e sulle prenotazioni di pranzo della madre cercando tra email e messaggi. Tuttavia, proprio questa funzionalità è ora a rischio di rinvio.
Molti dipendenti Apple coinvolti nei test interni hanno però riscontrato problemi di affidabilità nelle nuove funzioni di Siri. Con il tempo che stringe, l’azienda sta valutando un’alternativa: includere le novità in iOS 18.4 ma mantenerle disattivate di default, per poi attivarle con l’aggiornamento iOS 18.5.
Le difficoltà nello sviluppo di Siri potrebbero avere ripercussioni su altri prodotti Apple. Le migliorie nel controllo delle app sono infatti centrali per il funzionamento del nuovo smart home hub dell’azienda, un dispositivo basato sull’intelligenza artificiale per la gestione degli elettrodomestici connessi e le chiamate FaceTime, atteso entro la fine dell’anno.
Apple rincorre la concorrenza
Nonostante una massiccia campagna di marketing per Apple Intelligence, l’azienda sta facendo i conti con una realtà difficile: la sua piattaforma di intelligenza artificiale è in ritardo rispetto a soluzioni avanzate come ChatGPT di OpenAI o Gemini di Google.
Secondo alcune fonti, il team di intelligenza artificiale e machine learning di Apple sta incontrando difficoltà nel rispettare le scadenze. E c’è chi ritiene che il sistema sia stato lanciato in fretta per rispondere alla pressione del mercato e delle aspettative di Wall Street.
Il risultato è un mercato scettico, con le vendite degli iPhone che sono calate dell’1% durante le festività natalizie, segno che le nuove funzionalità di IA non hanno ancora avuto un impatto significativo sulle scelte dei consumatori.
Tim Cook ha però sottolineato che i risultati sono stati migliori nei paesi in cui Apple Intelligence è già disponibile.
Il futuro di Siri
Le difficoltà nel lancio di Siri stanno influenzando l’intero ciclo di sviluppo del software Apple. Gli aggiornamenti previsti per iOS 18 sono già in ritardo, e alcune delle funzionalità di iOS 19 potrebbero slittare addirittura al 2026.
Gli utenti attendono con impazienza anche altre innovazioni di Apple Intelligence, come la categorizzazione automatica delle email su iPad e Mac, un’interfaccia per le notifiche prioritarie e una modalità sketch per la creazione di immagini.
Ma il vero cambiamento arriverà solo tra qualche anno. Apple starebbe già lavorando a una versione ancora più avanzata di Siri, progettata per diventare un assistente conversazionale in grado di competere direttamente con ChatGPT.
Secondo Bloomberg, questo aggiornamento potrebbe arrivare già nel 2026 ma, se le difficoltà attuali dovessero persistere, i tempi potrebbero allungarsi ulteriormente.


