Anthropic, Trump abbassa i toni: “Ora non è una minaccia”

by | 20 Giu 2026 | IA, Politica, Tech War

Foto: Veci verejné/Creative Commons
Riassunto IA
  • Trump ha detto ad Axios di non considerare Anthropic una minaccia per la sicurezza nazionale “ora”, dopo la risposta dell’azienda alla stretta del Dipartimento del Commercio.
  • La direttiva impone ad Anthropic di ottenere l’approvazione degli Stati Uniti prima di consentire a cittadini stranieri l’uso dei modelli Fable 5 e Mythos 5.
  • La tensione arriva mentre Anthropic si prepara a una IPO confidenziale con una valutazione superiore ai 900 miliardi di dollari.
Tempo di lettura: 3 minuti

Donald Trump abbassa i toni su Anthropic, almeno per il momento. Dopo giorni di tensione attorno alla decisione del Dipartimento del Commercio di limitare l’accesso straniero ai modelli più avanzati dell’azienda, il presidente degli Stati Uniti ha detto di non considerare Anthropic una minaccia per la sicurezza nazionale.

La formula scelta, però, è tutt’altro che definitiva. In un’intervista preregistrata con Axios, pubblicata venerdì, Trump ha spiegato che la società guidata da Dario Amodei si è comportata “in modo molto responsabile” dopo l’intervento dell’amministrazione.

Alla domanda se Anthropic e il suo amministratore delegato rappresentassero una minaccia per la sicurezza nazionale, ha risposto: “Beh, non ora. Ma una settimana fa, forse”.

Trump insomma non ha chiuso il dossier ma ha spostato Anthropic fuori dalla zona di massima allerta. Il messaggio politico è chiaro: l’azienda ha risposto, si è mossa rapidamente, ha dato garanzie. E per ora questo è bastato a evitare un’escalation più dura.

La stretta sui modelli più avanzati

La tensione è nata dalla direttiva con cui il Dipartimento del Commercio ha ordinato ad Anthropic di chiedere l’approvazione degli Stati Uniti prima di consentire a cittadini stranieri di utilizzare Fable 5 e Mythos 5, i suoi modelli di intelligenza artificiale più avanzati.

Il punto non è soltanto l’esportazione classica di una tecnologia americana verso un altro Paese. Qui Washington ha messo mano all’accesso ai modelli, cioè alla possibilità che persone non statunitensi possano usarli. È un passaggio importante, perché porta il controllo governativo dentro l’operatività quotidiana di una società IA, molto oltre la tradizionale regolazione su chip, server o infrastrutture.

Secondo il testo riportato da Axios, Trump ha incontrato Amodei e altri dirigenti tecnologici mercoledì, durante il G7 di Évian-les-Bains, in Francia. Il presidente ha poi spiegato che il numero uno di Anthropic ha risposto “molto rapidamente”, aggiungendo che in questo campo la responsabilità potenziale è “enorme”.

La partita politica e quella finanziaria

La direttiva del Dipartimento del Commercio è il più significativo intervento del governo americano, finora, nelle attività di una società di intelligenza artificiale. E arriva in un momento delicatissimo per Anthropic.

L’azienda ha presentato poche settimane fa la documentazione confidenziale per una IPO, con una valutazione che secondo Axios supera i 900 miliardi di dollari. Questo significa che la pressione politica non arriva su una società qualsiasi, ma su uno dei nomi più osservati della nuova finanza dell’IA.

Per Anthropic, il problema non riguarda solo l’accesso ai modelli ma anche la fiducia. Una società che si prepara alla Borsa deve convincere gli investitori di poter crescere, vendere i propri strumenti, attrarre clienti e allo stesso tempo convivere con un potere politico sempre più disposto a intervenire direttamente.

Il cambio di tono di Trump, da questo punto di vista, è una buona notizia per Amodei, ma non cancella il precedente. Washington ha dimostrato di poter mettere un vincolo operativo molto pesante su un modello IA avanzato, e lo ha fatto proprio mentre Anthropic si avvicina ai mercati.

Trump e la Cina sullo sfondo

Nell’intervista, Trump ha anche detto che non intende chiudere Anthropic, legando la scelta alla competizione con Pechino. Secondo il presidente, gli Stati Uniti stanno battendo la Cina nella corsa all’intelligenza artificiale.

“Lo farei, ma non sono sicuro di doverlo fare”, ha detto parlando dell’ipotesi di fermare l’azienda. Subito dopo ha ripetuto che, finora, Anthropic si è comportata in modo responsabile.

Trump presenta la stretta non come un freno all’industria americana dell’IA ma come uno strumento di controllo. L’obiettivo non sembra indebolire Anthropic, almeno per ora. Sembra piuttosto costringerla a muoversi dentro un perimetro deciso dalla Casa Bianca, senza perdere terreno rispetto alla Cina.

Questo equilibrio è fragile perché da una parte gli Stati Uniti vogliono mantenere il vantaggio tecnologico. Dall’altra vogliono impedire che i modelli più potenti finiscano nelle mani sbagliate, o vengano usati da soggetti stranieri senza supervisione. Anthropic si ritrova esattamente in mezzo a questa tensione.

Trump, per ora, ha scelto di non trattare Anthropic come una minaccia. Ma la frase più importante resta quel “non ora”. Perché dice che il caso è rientrato ma non che è chiuso.

Fonte: Bloomberg, Axios

POTREBBE INTERESSARTI

caisi chris fall trump

L’agenzia americana sull’IA perde il terzo direttore in un anno

Chris Fall lascia il CAISI, l’agenzia federale che valuta i modelli di IA, dopo il predecessore rimosso in meno di una settimana per il suo passato in Anthropic....
aziende IA

Meno junior e meno manager: così l’IA sta appiattendo le aziende

Uno studio sulle aziende costruite attorno all’IA mostra realtà più piccole del 25%, con meno livelli gerarchici e più capitale per dipendente. È il modello che...
Christopher Nolan

Nolan: “L’IA è un cavallo di Troia di vetro, si vedono i greci dentro”

Il presidente della Directors Guild of America legge il rifiuto dei più giovani come un segnale sano. Ma gli studios stanno firmando accordi con le società di...
moonshot kimi k3

Kimi K3 ha azzerato il vantaggio americano nell’IA?

Moonshot AI mostra che il distacco tra i due Paesi può essere recuperato rapidamente e mette sotto pressione prezzi, investimenti e restrizioni sui chip.

David Chiu deepfake

San Francisco ordina ad Apple e Google di rimuovere dozzine di app di deepfake

La città di San Francisco accusa i due colossi tecnologici di aver ignorato le normative e di aver tratto profitto dalla diffusione di software per deepfake non...
Mark Zuckerberg Meta

Meta tratta con Anthropic: dieci miliardi per affittare i suoi data center

Meta costruisce data center propri e ne affitta altri per stare al passo. Ora valuta di rivendere la sua capacità ad Anthropic, cioè al concorrente che i suoi modelli...
Tim Cook Apple

Apple supera Nvidia e torna la società più capitalizzata al mondo

Il sorpasso arriva mentre gli investitori spostano l’attenzione dai chip alla capacità di Apple di monetizzare l’IA con servizi e dispositivi.

Mira Murati Thinking Machines

Thinking Machines risponde al conto salato dell’IA a consumo con Inkling

Con il suo primo modello open-weight, la startup fondata dall’ex CTO di OpenAI punta a spostare il potere dai grandi laboratori alle aziende che useranno...
Trump TikTok

Trump venderà l’accesso rapido ai propri post che muovono Wall Street

Mentre il titolo di Trump Media crolla dell’85% da marzo 2024, l’azienda della famiglia Trump crca un nuovo modo per monetizzare l’influenza...
unione europea google

Bruxelles obbliga Google ad aprire Android ai rivali di Gemini

Tra privacy invocata da Google e scelta rivendicata da Bruxelles, la partita su Android entra nella fase finale.

Share This