Activision Blizzard: arriva dagli esport una causa legale da $680 milioni

by | 19 Feb 2024 | Videogames, Legal

Tempo di lettura: 3 minuti

Negli ultimi anni, Activision Blizzard è stata al centro di numerose controversie e cause legali. Tutto è iniziato nel luglio 2021, quando la Equal Employment Opportunity Commission (EEOC) ha intentato una causa contro l’azienda per discriminazione di genere, molestie sessuali e ritorsione. A settembre dello stesso anno, il California Department of Fair Employment and Housing (DFEH) ha fatto eco all’EEOC, presentando a sua volta una denuncia per discriminazione di genere e molestie sessuali.

Le accuse hanno avuto un effetto domino. A gennaio 2022, un gruppo di azionisti ha denunciato Activision Blizzard per mancata divulgazione di informazioni sui rischi legati alle controversie in corso. Nello stesso mese, i dipendenti hanno fatto la storia, formando il primo sindacato nel settore dei videogiochi.

Nonostante le turbolenze, a marzo 2022 Microsoft ha annunciato l’acquisizione di Activision Blizzard per la cifra record di 68,7 miliardi di dollari. Le cause legali, però, non si sono fermate. A luglio 2022, il DFEH ha raggiunto un accordo con Activision Blizzard per 18 milioni di dollari, senza ammissione di colpevolezza da parte dell’azienda.

Gennaio 2023 ha visto l’avvio di un’indagine da parte della Federal Trade Commission (FTC) sull’acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft. Ad aprile, un gruppo di investitori istituzionali ha nuovamente puntato il dito contro l’azienda, denunciandola per la gestione inadeguata delle accuse di discriminazione e molestie. Oltre alle cause legali, Activision Blizzard ha dovuto affrontare anche uno sciopero dei dipendenti a dicembre 2021 e un esodo di talenti di alto livello. E come possiamo vedere qui di seguito, le controversie legali non sono ancora finite.

La nota azienda di videogiochi Activision Blizzard si trova ora al centro di un acceso dibattito legale. Recentemente, la società è stata citata in giudizio negli Stati Uniti per 680 milioni di dollari. La causa? Presunte pratiche anticoncorrenziali nel settore degli esport di Call of Duty. La causa è stata intentata da due noti giocatori professionisti, Hector “H3CZ” Rodriguez e Seth “Scump” Abner di OpTic Gaming, presso un tribunale federale di Los Angeles.

La loro accusa: Activision avrebbe creato un monopolio nel mercato delle leghe e dei tornei di Call of Duty. Activision si è prontamente difesa, negando categoricamente le affermazioni e rifiutando una richiesta economica preventiva da parte dei querelanti, stimata in decine di milioni di dollari.

Nel 2016, Activision aveva speso 46 milioni di dollari per l’acquisto di Major League Gaming, un nome di primo piano nell’organizzazione di competizioni di Call of Duty. Tuttavia, la causa sostiene che fino al 2019 esisteva un “mercato di prodotti competitivo e vibrante” per il gioco di lega e torneo di Call of Duty, che sarebbe stato soffocato da Activision con la creazione della propria lega e l’eliminazione della concorrenza.

La causa descrive le severe condizioni contrattuali  imposte da Activision a squadre e giocatori, tanto da parlare di “richieste estorsive”. Le squadre che non si sono conformate a tali richieste sarebbero state escluse dalla lega di Call of Duty, un’accusa che riguarda anche la stessa società di Rodriguez, HECZ LLC, come parte querelante (chi ha voglia, trova tutto qui).

L’anno scorso, l’azienda ha raggiunto un accordo in una causa intentata dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, accusata di sopprimere i salari dei giocatori nei campionati professionistici di esports. In quell’occasione, Activision accettò di non imporre limiti agli stipendi, pur non ammettendo alcuna responsabilità.

La storia si svolgerà nuovamente nelle aule dei tribunali, con gli occhi del mondo dei videogiochi e dell’industria dell’esport puntati su Activision. Le implicazioni di questo caso potrebbero essere significative, anche se in verità la situazione descritta da Rodriguez e Abner avrebbe potuto essere già denunciata ai tempi dell’Overwatch League.

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