Dei futuri sbocchi dell’intelligenza artificiale nell’ambito energetico, avevamo già parlato nel corso del nostro speciale dedicato a Energean. Quanto segue, non è che una conferma del fatto che l’IA sarà destinata a riscrivere anche le regole del mondo estrattivo.
La Abu Dhabi National Oil Company (ADNOC), principale compagnia petrolifera degli Emirati Arabi Uniti, ha infatti siglato un accordo con AIQ. L’obiettivo è adottare l’intelligenza artificiale basata su agenti, una tecnologia sviluppata in collaborazione con Microsoft e G42, per migliorare l’efficienza e la sostenibilità delle proprie operazioni.
L’annuncio è arrivato durante l’apertura della conferenza Adipec, uno degli eventi di punta per il settore dell’energia, dove Sultan Al Jaber, CEO di ADNOC, ha evidenziato le potenzialità trasformative dell’IA: “Ridurrà i tempi delle prospezioni sismiche da mesi a giorni”, ha dichiarato Al Jaber.
Il quale ha poi aggiunto che l’applicazione di questa tecnologia aumenterà la precisione delle previsioni di produzione fino al 90%. Un aspetto che, secondo Al Jaber, non solo ridurrà le emissioni e i costi, ma contribuirà anche a rendere il settore energetico più sostenibile, in linea con gli obiettivi climatici globali.
Gli agenti di Microsoft ad Abu Dhabi
Microsoft e G42 giocano un ruolo cruciale in questa svolta tecnologica. A settembre, le due società hanno annunciato l’apertura di due nuovi centri di intelligenza artificiale ad Abu Dhabi, frutto di un accordo da 1,5 miliardi di dollari.
G42, impegnata nella costruzione di un hub tecnologico di rilievo internazionale, fa parte del vasto impero finanziario dello sceicco Tahnoon bin Zayed Al Nahyan, figura influente nel panorama politico ed economico degli Emirati come vice sovrano di Abu Dhabi e consigliere per la sicurezza nazionale.
Microsoft , ormai divenuta tra le aziende leader nel campo dell’IA, ha portato avanti il concetto di intelligenza artificiale basata su agenti, in grado di eseguire in autonomia compiti complessi senza la supervisione umana. Alcune aziende hanno già colto il potenziale di questa tecnologia, utilizzandola per attività come l’onboarding dei dipendenti e la gestione della catena di approvvigionamento.
Secondo Al Jaber, l’avanzata dell’intelligenza artificiale rappresenta un’opportunità per l’industria dell’energia, ma richiederà anche investimenti cospicui. Per far fronte all’aumento della domanda legata all’IA, il settore dovrà destinare 1,5 trilioni di dollari all’anno.
Un impegno economico imponente, che potrebbe ridisegnare le priorità energetiche globali e tracciare nuove traiettorie per il futuro della tecnologia nel Medio Oriente.


