I droni nel New Jersey: cosa ne sappiamo oggi, tra speculazioni e isteria

by | 19 Dic 2024 | Tecnologia

Tempo di lettura: 4 minuti

Tutto è iniziato all’incirca un mese fa, con una serie di avvistamenti di luci nei cieli notturni del New Jersey, che molte persone hanno interpretato come droni non identificati.

Noi ne abbiamo scritto per la prima volta nove giorni fa e da allora nulla è cambiato. Il governo americano non è in grado di fornire una spiegazione convincente di un fenomeno che si è esteso anche in altri stati degli USA, e anzi pare essere reticente al riguardo.

Il risultato di questo atteggiamento inconcludente è stato scatenare teorie di ogni tipo, da semplici hobbisti che piloterebbero droni commerciali, fino a complotti più fantasiosi che coinvolgono nazioni straniere, UFO e persino minacce alla sicurezza nazionale.

Droni: nessuno sa nulla

Alcuni, dicevamo, li hanno descritti come strumenti di hobbisti, altri come piccoli aerei, fino ad arrivare a chi ipotizza una vera e propria invasione aliena. Nonostante l’abbondanza di teorie, la costante è una sola: la mancanza di certezze.

Chi ancora non avesse idea di cosa stiamo parlando, può trovare un buon riassunto dell’accaduto in questo video del Wall Street Journal:

La frenesia mediatica che ha provato a colmare il vuoto informativo delle istituzioni ha scatenato un turbine di teorie, accuse e dichiarazioni surreali, rivelando una cruda realtà: nessuno sa davvero nulla.

E a confermarlo è stata la stessa portavoce della Casa Bianca:

“Vi state sbagliando”

Tra politici che lanciano accuse infondate e autorità che tentano di rassicurare senza convincere, il caso ha assunto i contorni di una farsa nazionale.

Altrettanto farsesco, pur nel nobile tentativo di rassicurare la popolazione, è stato l’intervento di Alejandro Mayorkas, il Segretario del Dipartimento della Sicurezza Interna degli Stati Uniti.

Il quale, nel video che potete vedere qui sotto, dice in sostanza che la popolazione del New Jersey sta prendendo fischi per fiaschi, e che non c’è nulla di insolito.

Dopo che probabilmente gli è stato ricordato che si parla di migliaia di avvistamenti, il giorno successivo il suo intervento in televisione è stato più accomodante, ma intanto vi proponiamo quello originale:

La minaccia iraniana

Tra i protagonisti della vicenda, il membro del Congresso Jeff Van Drew si è distinto per le sue dichiarazioni singolari.

Van Drew ha suggerito l’esistenza di una “nave madre iraniana” che avrebbe lanciato i droni al largo della costa orientale degli Stati Uniti.

Nonostante le smentite del Pentagono, il deputato ha continuato a insistere, allargando le sue accuse a potenziali coinvolgimenti della Cina e di altri soggetti non identificati.

Solo in seguito ha ritrattato, ammettendo che la nave madre si trovava in realtà ancora in Iran.

La minaccia cinese

Forbes, testata che non ha certo bisogno di spiegazioni, ha dato spazio all’intervento di Gordon Chang, avvocato, giornalista e commentatore politico statunitense, noto per le sue analisi critiche riguardanti la Cina e le relazioni sino-americane.

Il quale senza mezzi termini vede dietro il mistero dei droni la minaccia cinese, e suggerisce che gli USA dovrebbero rispondere in modo deciso, evitando il ripetersi di quanto accaduto col palone sonda cinese nel febbraio 2023.

In quell’occasione, un pallone aerostatico di origine cinese (ma Pechino ha sempre smentito) ha sorvolato il territorio degli Stati Uniti, generando tensioni diplomatiche tra USA e Cina.

Il pallone è stato avvistato inizialmente sopra il Montana, una zona che ospita basi militari strategiche, tra cui siti di missili nucleari. Il 4 febbraio 2023, su ordine del presidente Joe Biden, il pallone è stato abbattuto da un caccia F-22 al largo della costa della Carolina del Sud.

“Sono i droni!” Ma era Orione…

L’ex governatore del Maryland, Larry Hogan, si è distinto (ma non in positivo) pubblicando un video in cui afferma di aver osservato grandi droni sopra la sua abitazione.

Tuttavia, una verifica indipendente ha rivelato che alcune delle luci avvistate erano in realtà stelle, come Orione e Sirio. Ciò non ha impedito a Hogan di unirsi al coro di chi alimenta il clima di mistero e preoccupazione.

La minaccia nucleare

Nel frattempo, Michael Melham, sindaco di Belleville, ha suggerito che i droni sarebbero americani e che starebbero cercando del materiale radioattivo trafugato qualche settimana fa.

Stando a The Verge, però, non stiamo parlando di una incombente minaccia nucleare ma di un ben più innocuo materiale destinato alla calibrazione degli scanner PET per le diagnosi mediche.

Trump: “il Governo sa ma non vuole parlare”

Il presidente eletto Donald Trump ha contribuito alla narrazione annunciando di aver cancellato una visita al suo golf club di Bedminster a causa della presenza di droni, suggerendo che il personale militare fosse a conoscenza dei punti di decollo degli apparecchi.

Durante una conferenza stampa ha poi accusato l’amministrazione Biden di sapere cosa stia succedendo ma, inspiegabilmente, di non stare fornendo informazioni alla popolazione:

In un post sui social, ha addirittura esortato a “abbatterli”, dimenticando i rischi legati allo sparare in aria in un’area densamente abitata.

La risposta di Biden

Dopo le accuse di Donald Trump, è intervenuto brevemente lo stesso Biden, il quale ha detto che non c’è nulla da temere dai droni.

Al tempo stesso, va notato che l’attuale Presidente degli USA non ha fornito alcuna spiegazione su quanto sta accadendo.

“I want to believe”

In queste ore i social si sono popolati di video sulla cui provenienza ovviamente non possiamo esprimerci, che paiono suggerire una tecnologia aliena.

Se già i droni del New Jersey sono tecnologicamente sorprendenti (causano interferenze con le apparecchiature elettroniche, sono grandi come dei SUV, sono ad elica ma anche a reazione, hanno un autonomia fino a 6 ore), ci sono stati casi che paiono il preambolo di un nuovo capitolo di Independence Day.

La morale della storia

Questa vicenda dimostra come l’incapacità comunicativa delle istituzioni possa trasformare degli eventi in crisi nazionali.

Politici e figure pubbliche, anziché gettare acqua sul fuoco, in queste ora hanno alimentato l’isteria, contribuendo a un clima di confusione e di tensione.

La verità probabilmente sarà meno intrigante di quanto si vorrebbe credere o ci siamo immaginati. A volte, una luce nel cielo è solo una stella. Oppure no.

In entrambi i casi, ci piacerebbe saperlo.

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