Ecco chi guadagnerà dal ban di TikTok negli USA

by | 18 Gen 2025 | Business, Tech War

Tempo di lettura: 2 minuti

La Corte Suprema statunitense ha confermato ieri che domenica 19 gennaio avrà luogo il tanto discusso divieto di TikTok.

Questa decisione, tra le molte conseguenza di cui abbiamo già scritto, aprirà anche nuovi scenari nel panorama pubblicitario americano. E poiché era nell’aria da tempo, i rivali statunitensi di TikTok hanno avuto modo di prepararsi a ogni scenario.

Secondo gli analisti, i principali beneficiari di questa svolta saranno Meta e Google, pronte a raccogliere i frutti di una riorganizzazione delle spese pubblicitarie.

La parola a eMarketer

eMarketer è una società di ricerca e analisi specializzata nel fornire dati, previsioni e approfondimenti sul mercato digitale, con un focus particolare sui settori della pubblicità online, del marketing digitale, dell’e-commerce e dei media.

Secondo la sua analisi, oltre la metà dei dollari investiti dagli inserzionisti su TikTok negli Stati Uniti verranno ridistribuiti su piattaforme concorrenti, con Instagram e Facebook (entrambe di proprietà di Meta) che cattureranno rispettivamente il 22,1% e il 17,1% di questa spesa.

Anche YouTube, appartenente a Google, avrà la sua parte, con il 10,7% degli investimenti.

Ma non saranno solo i giganti della tecnologia a beneficiare del vuoto lasciato da TikTok. Altri social, come Snapchat, LinkedIn, Pinterest, Reddit e X, si spartiranno un ulteriore 18,3%.

Le piattaforme hanno già iniziato a integrare prodotti simili a TikTok, come video brevi e scorrevoli, per attrarre nuovi utenti e nuovi investimenti pubblicitari.

Vale la pena ricordare che tutte le realtà appena menzionate appartengono a società americane.

Gli investimenti di Meta e Google

La mossa della Corte Suprema arriva dopo che Meta e Google negli ultimi anni hanno investito pesantemente nei loro prodotti rivali, rispettivamente Reels e Shorts.

Mark Zuckerberg, CEO di Meta, ha dichiarato che “Reels rappresenta oltre il 50% del tempo speso dagli utenti su Instagram”.

Anche Google ha annunciato che “oltre 2 miliardi di utenti registrati guardano ogni mese YouTube Shorts”, dimostrando che le piattaforme sono già pronte a capitalizzare questa opportunità.

Secondo eMarketer, oltre la metà dei dollari investiti dagli inserzionisti su TikTok negli Stati Uniti verranno ridistribuiti ai concorrenti.

eMarketer prevede che la riallocazione dei budget pubblicitari sarà pressoché immediata.

I marketer, infatti, hanno avuto mesi per prepararsi a questa eventualità, vista la crescente tensione tra Stati Uniti e Cina.

D’altra parte, Pechino aveva chiarito che non avrebbe consentito a ByteDance, la società madre di TikTok, di cedere la piattaforma a un’azienda statunitense per aggirare il divieto.

TikTok e l’incognita Elon Musk

In chiusura, ricordiamo che secondo Bloomberg si starebbe discutendo di un’ipotesi clamorosa: una possibile vendita di TikTok a Elon Musk.

Se questo scenario si concretizzasse, X e Musk potrebbero diventare protagonisti di una vera rivoluzione digitale, rafforzando la posizione della piattaforma come attore centrale nel mercato pubblicitario globale.

E sarebbe comico se i Democratici, col ban di TikTok fortemente voluto in nome della sicurezza nazionale, finissero per fare involontariamente un regalo a Elon Musk, potenziando così il megafono social dei Repubblicani.

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