Nelle settimane scorse vi avevamo raccontato di uno dei casi più eclatanti (finora) di utilizzo malevolo delle intelligenze artificiali generative. In vista delle primarie del New Hampshire, agli elettori di quello stato era arrivata una chiamata vocale pre-registrata nella quale l’attuale presidente degli USA li invitava a non andare a votare. Il messaggio affermava infatti che sarebbe stato più utile votare a novembre, e che votare alle primarie avrebbe indirettamente avvantaggiato Trump.
Sebbene il messaggio fosse un falso, realizzato clonando la voce di Joe Biden, le primarie si sono svolte regolarmente e hanno visto la vittoria del capo della Casa Bianca. Ciononostante, si è trattato di un episodio che ha gettato lunghe ombre sulle imminenti elezioni presidenziali. Di quell’episodio abbiamo parlato in questa news, e poi c’è stata una coda con le dichiarazioni di Jessica Rosenworcel della Federal Communications Commission (FCC).
Oggi invece diamo la notizia che l’ufficio del procuratore generale del New Hampshire, John Formella, ha scoperto i responsabili dell’accaduto, che sono stati ricondotti a società in Texas. La fonte delle chiamate è stata ricondotta alla Life Corporation di tale Walter Monk. “Ulteriori ricerche hanno identificato il fornitore dei servizi vocali originario di molte di queste chiamate nella texana Lingo Telecom”, è stato poi aggiunto. “Dopo essere stata informata che queste chiamate erano oggetto di indagine, Lingo Telecom ha sospeso i servizi a Life Corporation”.
La Federal Communications Commission (FCC), insieme alla Election Law Unit dello stato del Texas, hanno quindi inviato ieri una lettera a Life Corp. in cui viene intimata la cessazione di ogni attività fraudolenta. Inoltre, la FCC ha inviato una lettera simile a Lingo Telecom, accusata di “aver originato traffico di robocall utilizzando la clonazione vocale generata dall’IA per diffondere disinformazione ai votanti prima delle primarie del New Hampshire”. In questo modo sono stati avvisati sia la società che ha erogato il servizio di clonazione vocale, sia chi quel servizio l’ha usato impropriamente.
Non bastasse, oltre 50 procuratori generali di entrambi i partiti politici hanno scritto ieri a Life Corp. come parte della Task Force nazionale contro i robocall, avvertendoli di cessare immediatamente qualsiasi traffico di chiamate illecite. Diversamente, rischiano di essere giudicati colpevoli della violazione delle leggi in protezione dei consumatori.
Un portavoce di Lingo Telecom ha dichiarato a Politico che l’azienda ha “agito immediatamente” dopo essere stata allertata e che ha condotto un’indagine sulle chiamate per assistere la task force. “Lo stesso giorno in cui siamo stati contattati dalla Task Force, abbiamo rapidamente identificato e sospeso l’account coinvolto, e continueremo a cooperare con gli investigatori federali e statali per portare a una risoluzione questa questione”, ha aggiunto la dichiarazione. “Lingo rimane impegnata a mantenere gli standard più elevati di assistenza al cliente, in conformità con tutti i suoi obblighi normativi”.
Sull’importanza di questa questione, John Formella ha poi dichiarato: “Assicurare la fiducia pubblica nel processo elettorale è vitale. Registrazioni generate dall’IA e utilizzate per ingannare gli elettori, possono avere effetti devastanti sul processo elettorale democratico”.
Jessica Rosenworcel, presidente della FCC, ha poi aggiunto che i consumatori “meritano di sapere che la persona dall’altra parte della linea è esattamente chi dichiara di essere”. E ha poi aggiunto: “Ecco perché stiamo lavorando a stretto contatto coi procuratori generali degli stati di tutto il paese per combattere l’uso della tecnologia di clonazione vocale, volta a disinformare gli elettori e a prendere di mira vittime inconsapevoli”.
Casi come questi è bene che vengano risolti dalle autorità, per rassicurare gli elettori circa il corretto svolgimento della democrazia. Al tempo stesso, è difficile pensare che le potenziali minacce delle IA generative possano essere risolte in tempo per le elezioni presidenziali del prossimo 5 novembre.


