L’intelligenza artificiale sta trasformando il mondo del lavoro, riducendo la domanda di ingegneri e accelerando l’automazione delle relative mansioni tecniche. E Marc Benioff, CEO di Salesforce, lo ha confermato con una dichiarazione destinata a fare scalpore.
La sua azienda quest’anno non assumerà nuovi ingegneri. Il motivo? L’efficacia degli agenti IA sviluppati internamente, che stanno già sostituendo il lavoro umano in diversi ambiti.
Tant’è che durante la call sugli utili, Benioff ha tracciato uno scenario che potrebbe prefigurare un cambiamento epocale: “Siamo l’ultima generazione a gestire solo esseri umani”.
Si tratta di un’affermazione che segna la direzione verso un futuro in cui le aziende lavoreranno sempre più con una forza lavoro ibrida, composta sia da dipendenti che da intelligenze artificiali.
Salesforce, tutto su Agentforce
Gli agenti IA rappresentano la nuova frontiera del lavoro digitale: si tratta di software avanzati in grado di svolgere compiti in autonomia grazie all’intelligenza artificiale.
A differenza di chatbot e motori di ricerca, non richiedono una supervisione costante e possono gestire attività complesse come programmare riunioni, eseguire transazioni finanziarie e persino scrivere codice.
Oggi, questa tecnologia è tra le più ambite nella Silicon Valley, con grandi aziende e startup in competizione per sviluppare agenti virtuali sempre più sofisticati e capaci di rivoluzionare il mondo del lavoro.
Salesforce ha scommesso pesantemente sugli agenti IA con il lancio di Agentforce, una piattaforma che consente alle aziende di delegare attività come la gestione dell’assistenza clienti e il marketing.
Secondo Benioff, il successo è stato immediato: in soli tre mesi, Agentforce ha gestito 380.000 conversazioni di assistenza con un tasso di risoluzione dell’84%, richiedendo un intervento umano solo nel 2% dei casi.
L’impatto di questa rivoluzione tecnologica si riflette però direttamente sulle strategie occupazionali dell’azienda. E dopo aver licenziato oltre 1.000 dipendenti quest’anno, Salesforce ha deciso di non assumere nuovi ingegneri, concentrandosi piuttosto sul rafforzamento delle vendite della sua piattaforma di IA.
È un trend che si estende ben oltre Salesforce: Sundar Pichai, CEO di Alphabet, ha recentemente rivelato che oltre il 25% del codice prodotto da Google è già scritto dall’IA, mentre Mark Zuckerberg ha dichiarato che l’IA potrebbe presto sostituire gli ingegneri software di livello intermedio.
Un’erosione silenziosa
L’ombra di una “recessione dei colletti bianchi” incombe così sempre di più. Come ha osservato Vernon Keenan, senior analyst di Salesforce Devops, il blocco delle assunzioni per gli ingegneri è un segnale dell’erosione silenziosa dei posti di lavoro entry-level, un fenomeno che sta ridisegnando le prospettive per chi opera nel settore tecnologico.
Nel frattempo, Salesforce continua a crescere sul fronte dell’IA, mentre affronta le pressioni degli investitori per migliorare la redditività. Dopo aver tagliato il 10% della sua forza lavoro nel 2023, l’azienda ha ridotto anche gli spazi del quartier generale di San Francisco del 45%, abbandonando l’edificio noto come “Salesforce East.”
E mentre l’azienda celebra la crescita degli agenti digitali, Benioff non manca di lanciare una frecciata ai rivali, in particolare a Microsoft: “Dove stanno distribuendo i loro agenti? Hanno esseri umani e agenti che lavorano insieme per il successo dei clienti come noi?”
La corsa agli agenti IA è dunque iniziata, e Salesforce vuole essere in prima linea. Il futuro del lavoro si sta ridefinendo rapidamente, e il posto degli ingegneri, un tempo cuore pulsante dell’industria tecnologica, non è più così sicuro. Purtroppo, temiamo non saranno gli unici.


