Ecco quanto OpenAI paga Microsoft (e perché i conti non tornano)

da | 15 Nov 2025 | Business, IA

Tempo di lettura: 3 minuti

Le indiscrezioni emerse nelle ultime ore confermano ciò che in molti sospettavano: OpenAI, l’azienda simbolo della rivoluzione dell’intelligenza artificiale, oggi spende più di quanto incassa.

Non stiamo però parlando dei progetti da trilioni di dollari per la costruzione di gargantueschi data center, ma dell’operatività quotidiana: nel suo caso, l’inferenza, cioè la generazione delle risposte che ogni giorno arrivano agli utenti.

Ma per capire come si è arrivati a questo equilibrio precario bisogna guardare dietro le quinte e approfondire un rapporto finanziario con Microsoft costruito su scambi reciproci di ricavi, in cui nulla è lineare e ogni flusso economico si intreccia con l’altro.

È un meccanismo che, sommato all’aumento esplosivo dei costi di calcolo, rende evidente quanto l’inferenza sia oggi il principale pozzo senza fondo di OpenAI.

Un rapporto finanziario a doppio senso

Per capire come si è arrivati a questa situazione bisogna osservare nel dettaglio il meccanismo che regola i flussi di denaro tra OpenAI e Microsoft. Da un lato OpenAI utilizza in modo massiccio l’infrastruttura cloud Azure per far funzionare i suoi modelli, dai chatbot ai generatori video. Se la fase di training viene per lo più coperta dai crediti che Microsoft ha assegnato all’azienda come parte del suo investimento da oltre 13 miliardi di dollari, la fase di inferenza è invece tutta in contanti.

È qui che si concentra la spesa più pesante: secondo i documenti trapelati e analizzati dal blogger Ed Zitron, OpenAI avrebbe speso circa 3,8 miliardi di dollari in inferenza nel 2024 e 8,65 miliardi nei primi nove mesi del 2025. Anche se OpenAI ha avviato accordi con CoreWeave, Oracle, AWS e Google Cloud, Azure resta il cuore della sua attività.

Dall’altro lato, però, è Microsoft a dover pagare OpenAI per l’uso dei suoi modelli dentro Bing, Copilot e l’Azure OpenAI Service. Ogni volta che questi prodotti generano ricavi, una quota stimata intorno al 20% viene riconosciuta a OpenAI come royalty.

È un rapporto economico simmetrico solo in apparenza, perché i documenti trapelati si riferiscono alla quota netta versata da OpenAI a Microsoft e non includono le royalty che Microsoft stessa riconosce alla startup.

Il risultato è un quadro opaco, resa ancor più complicato dal fatto che Microsoft non scompone nei suoi bilanci quanto ricava esattamente dai servizi alimentati dall’intelligenza artificiale.

OpenAI: i ricavi crescono (ma costi ancora di più)

Secondo le indiscrezioni, Microsoft avrebbe ricevuto 493,8 milioni di dollari di revenue share da OpenAI nel 2024, cifra salita a 865,8 milioni nei primi tre trimestri del 2025.

Se si assume una quota del 20% dei ricavi condivisi, OpenAI avrebbe generato almeno 2,5 miliardi nel 2024 e 4,33 miliardi nella prima parte del 2025. Stime esterne, come quelle di The Information, parlano di numeri ancora più alti: circa 4 miliardi nel 2024 e 4,3 miliardi nel solo primo semestre del 2025.

Sam Altman, dal canto suo, ha affermato che i ricavi sono già “ben più” dei 13 miliardi annui stimati e che la società supererà i 20 miliardi in run rate entro fine anno, con l’ambizione di arrivare a 100 miliardi entro il 2027.

Eppure, se questi documenti dicono il vero, la matematica resta impietosa. Tra il costo dell’inferenza e gli obblighi verso Microsoft, OpenAI potrebbe trovarsi oggi con spese operative superiori ai ricavi. I numeri del training non sollevano la questione, perché come dicevamo sono coperti da crediti, ma è il costo quotidiano del far funzionare i modelli a pesare come un macigno.

Il modello economico dell’IA generativa alla prova della realtà

Il dato più sorprendente non è tanto che OpenAI spenda molto, quanto che questi costi crescano più velocemente dei ricavi.

È un segnale che potrebbe avere implicazioni significative per tutto l’ecosistema dell’intelligenza artificiale, proprio mentre gli investimenti raggiungono valutazioni senza precedenti e ogni azienda del settore corre per ampliare la propria capacità computazionale.

Se il leader del mercato fatica a raggiungere la sostenibilità operativa, cosa significa per chi rincorre? E qual è il punto di equilibrio in un settore che brucia denaro in quantità mai viste prima?

Fonte: TechCrunch

POTREBBE INTERESSARTI

Trump cena cripto
, , • ⏱ 3 min

Nobitex smuove miliardi di dollari in criptovalute per l’Iran usando le stesse reti usate dai soci di Trump

Reuters rivela come l’exchange iraniano abbia movimentato 2,3 miliardi di dollari attraverso le blockchain i cui fondatori sono partner dei Trump.

Papa Leone XIV
• ⏱ 2 min

Magnifica Humanitas: il Papa pubblica la sua prima enciclica sull’IA insieme al co-fondatore di Anthropic

Papa Leone XIV presenterà la sua prima enciclica sull’IA; tra i relatori anche Christopher Olah, responsabile della ricerca sull’interpretabilità...
OpenAI Elon Musk
, • ⏱ 2 min

Musk perde contro OpenAI: accuse prescritte

Un tribunale federale USA archivia il caso dopo un mese di processo. Altman e OpenAI escono vincitori contro Musk, arrivato in ritardo con le accuse.

JPMorgan
• ⏱ 4 min

La causa JPMorgan e i video (falsi) che milioni hanno visto

Bastano pochi minuti e un chatbot per costruire una storia falsa su chiunque. Il caso della banca americana mostra come uno scandalo giudiziario possa diventare materia...
Eric Schmidt Google
• ⏱ 3 min

Eric Schmidt fischiato dai neolaureati: l’IA non entusiasma i giovani

L’ex CEO di Google e un’altra dirigente hanno provato a vendere l’IA come futuro luminoso a chi sta per entrare in un mercato del lavoro in crisi. Non...
Donald Trump
, • ⏱ 2 min

Trump ha comprato Palantir, poi l’ha pubblicizzata su Truth Social

I documenti dell’Office of Government Ethics rivelano acquisti milionari in aziende tech nei mesi in cui l’amministrazione ne orientava le sorti.

Agenti IA
• ⏱ 3 min

Troppi agenti IA: le grandi aziende corrono ai ripari

Gartner stima 150.000 agenti per azienda Fortune 500 entro due anni. Solo il 13% delle organizzazioni si dice pronta a gestirli.

Google Big Tech
• ⏱ 3 min

Per finanziare l’IA, le Big Tech si stanno indebitando in tutto il mondo

Il mercato americano non basta più. Con la spesa per l’IA oltre i 700 miliardi di dollari, i giganti di Silicon Valley stanno cercando capitali in Europa,...
Elon Musk vs Sam Altman OpenAI
, • ⏱ 3 min

Musk in Cina, Altman in aula: il processo dell’anno ai titoli di coda

Altman accusato di mentire, Musk di amnesia selettiva: mentre la giudice prepara la sentenza finale, OpenAI difende il suo primato.

Jensen Huang Nvidia
, , • ⏱ 3 min

Trump porta Huang a Pechino: gli H200 sono approvati ma la Cina non li compra

Gli Stati Uniti hanno dato il via libera ma la Cina blocca i propri acquirenti. E nel mezzo c’è Nvidia, che ha visto la propria quota di mercato cinese...
Share This