A metà settembre scrivevamo che OpenAI era in trattativa con alcune banche per ottenere una linea di credito “revolving” da 5 miliardi di dollari, da utilizzare per coprire spese come l’acquisto di nuova tecnologia per migliorare i suoi prodotti.
Oggi è giunta la conferma di quanto avevamo scritto. L’unica differenza è che OpenAI ha ottenuto una linea di credito revolving da 4 miliardi di dollari, in aggiunta al recentissimo round di finanziamento da 6,6 miliardi di dollari.
In questo modo, Sam Altman consolida un’enorme riserva di liquidità per sostenere la corsa allo sviluppo di intelligenze artificiali sempre più avanzate.
In una dichiarazione rilasciata poco fa, OpenAI ha così annunciato: “Questo significa che ora abbiamo accesso a oltre 10 miliardi di dollari in liquidità, il che ci dà la flessibilità di investire in nuove iniziative e operare con piena agilità mentre ci espandiamo”.
Tra le realtà della finanza più celebri che hanno deciso di investire in OpenAI, assicurandogli la linea di credito, troviamo nomi di caratura mondiale quali JPMorgan Chase, Citigroup, Goldman Sachs e Morgan Stanley.
Se già questi nomi fanno capire la “potenza” raggiunta da OpenAI, sappiate che gli altri coinvolti nella linea di credito rispondono a Banco Santander, Wells Fargo, Sumitomo Mitsui Financial Group, UBS e HSBC.
Sarah Friar, Chief Financial Officer di OpenAI, ha spiegato a CNBC: “Abbiamo grandi ambizioni su come continuare a investire e su cosa guida questa tecnologia: prima di tutto la potenza di calcolo, che non è economica, poi il talento eccezionale, infine tutte le normali spese operative di una compagnia più tradizionale”.
Il nuovo finanziamento arriva in un momento cruciale per OpenAI, che ha recentemente completato un round di raccolta fondi che ha portato la valutazione dell’azienda a 157 miliardi di dollari, rendendola una delle startup più grandi al mondo.
L’operazione è stata guidata da Thrive Capital di Josh Kushner, con la partecipazione di Microsoft e Nvidia, la cui tecnologia è centrale nel boom dell’AI.
OpenAI, che ha scatenato una frenesia nel settore tecnologico con il lancio di ChatGPT nel 2022, rimane in prima linea nello sviluppo di modelli di intelligenza artificiale, mentre la competizione si fa sempre più intensa, con rivali emergenti e giganti quali Alphabet.


