Meta: Shengjia Zhao guiderà l’unità per la superintelligenza artificiale

by | 26 Lug 2025 | IA

Tempo di lettura: 2 minuti

Con un annuncio su Threads, Mark Zuckerberg ha ufficializzato la nomina di Shengjia Zhao come Chief Scientist dei Meta Superintelligence Labs (MSL), la nuova unità che dovrà guidare Meta nella corsa globale all’IA più avanzata.

Zhao, finora noto soprattutto negli ambienti della ricerca, ha firmato alcune delle innovazioni più rilevanti di OpenAI, tra cui ChatGPT, GPT-4 e soprattutto il primo modello di “ragionamento” artificiale mai sviluppato dalla startup californiana: o1.

Su quel progetto, Zhao non è stato un semplice contributore ma uno dei “foundational researchers” insieme a Ilya Sutskever. Il modello o1 ha aperto la strada a una nuova generazione di sistemi IA basati su catene logiche di pensiero, influenzando in profondità anche i lavori successivi di DeepSeek, Google e altri laboratori.

Ora sarà proprio Zhao a guidare lo sforzo di Meta per recuperare terreno in questo ambito.

 

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La nuova alleanza con Wang (e gli ex OpenAI)

Zhao lavorerà sotto la guida operativa di Alexandr Wang, ex CEO di Scale AI, oggi a capo di MSL. Una scelta che inizialmente aveva fatto alzare più di un sopracciglio, visto che Wang non proviene dal mondo accademico né da quello della ricerca pura.

L’ingresso di Zhao, con il suo curriculum e il suo peso scientifico, riequilibra così la leadership della divisione. Ma Zhao non è arrivato da solo.

Negli ultimi due mesi Meta ha strappato a OpenAI un’intera squadra: Jiahui Yu, Shuchao Bi, Hongyu Ren, Trapit Bansal (anche lui esperto di modelli di ragionamento) e tre ricercatori provenienti dall’ufficio di Zurigo che si erano specializzati nella componente multimodale.

Tutti sono ora confluiti in MSL, che si candida a diventare uno dei centri nevralgici della nuova IA globale.

Il piano è ambizioso, e Zuckerberg non ha nascosto il suo coinvolgimento diretto. Per convincere i migliori talenti a lasciare Google, OpenAI, DeepMind e Apple, ha messo in campo offerte da capogiro, con pacchetti retributivi a otto e nove cifre e deadline di pochi giorni.

Una campagna di reclutamento aggressiva, orchestrata in prima persona dal CEO, che ha perfino invitato alcuni candidati nella sua tenuta sul Lago Tahoe.

Meta, Prometheus e l’incognita LeCun

Sul piano tecnologico, Meta ha messo in moto una macchina imponente. Entro il 2026, MSL potrà contare su Prometheus, un cluster di cloud computing da 1 gigawatt in fase di costruzione in Ohio. Per avere un termine di paragone, è la stessa potenza necessaria ad alimentare 750.000 abitazioni.

Quando sarà operativo, Prometheus renderà Meta una delle prime aziende al mondo a disporre di un’infrastruttura di addestramento IA di tali dimensioni.

Eppure, nonostante l’entusiasmo e i proclami, la struttura interna del gruppo IA di Meta resta tutta da decifrare. Con l’arrivo di Zhao, l’azienda ha ora due Chief AI Scientist: lui, appunto, a capo dei Superintelligence Labs, e Yann LeCun, storico responsabile di FAIR, il laboratorio dedicato alla ricerca di lungo periodo su tecniche che potrebbero essere adottate tra 5 o 10 anni.

LeCun continuerà nel suo ruolo ma ora riferirà direttamente ad Alexandr Wang. Come le due divisioni, e la terza dedicata all’IA generativa, interagiranno tra loro non è ancora chiaro.

Quel che è certo è che Meta ha messo insieme una delle squadre più ambiziose del panorama IA. E con Zhao al timone scientifico, la sfida a OpenAI e Google si fa ora molto più concreta.

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