Meta sta sperimentando un nuovo prodotto pensato per trasformare Facebook in un flusso quotidiano di aggiornamenti personalizzati.
Il progetto, chiamato internamente Project Luna e rivelato dal Washington Post, sfrutta l’IA generativa dell’azienda per analizzare contenuti pubblicati sulla piattaforma e fonti esterne, con l’obiettivo di offrire un “morning brief” cucito su misura per ogni utente.
L’iniziativa rappresenta il tentativo più diretto di inserirsi nello spazio creato da Pulse, il nuovo servizio di OpenAI che fornisce agli abbonati un riassunto giornaliero basato sulla cronologia delle chat, sui feedback e sugli impegni in calendario.
Si tratta di un terreno sempre più competitivo, perché chi conquista le abitudini quotidiane dell’utente, parte avvantaggiato nella lotta per l’engagement del pubblico.
La sfida a Pulse
Pulse è stato rilasciato in anteprima a settembre per gli utenti Pro su mobile, con aggiornamenti personalizzati sui temi più discussi e, per chi sincronizza il calendario, la capacità di generare promemoria e bozze di programmi di riunioni. Il prodotto, però, non è ancora disponibile per tutti.
Come ha spiegato questa settimana Fidji Simo, CEO delle applicazioni di OpenAI, l’azienda è frenata dai limiti di capacità computazionale, un collo di bottiglia che sta diventando un fattore strategico per tutte le Big Tech coinvolte nella corsa all’IA.
Il test di Project Luna partirà con un numero ristretto di utenti in città come New York e San Francisco. Ed è interessante che Meta scelga proprio questa strada dopo anni di tensioni con gli editori.
Il gruppo è infatti passato dal mettere in evidenza contenuti giornalistici al rimuovere completamente i link alle notizie in alcuni Paesi, mentre le autorità di regolamentazione chiedevano a Zuckerberg di riconoscere un compenso per l’uso degli articoli sulle sue piattaforme.
Ora la situazione è ancora più delicata. Alcuni editori hanno citato in giudizio Meta accusandola di aver utilizzato opere protette da copyright per addestrare i modelli di intelligenza artificiale. Project Luna, che si baserà anche su fonti esterne, andrà dunque a inserirsi in un quadro piuttosto complesso.
Ristrutturazioni e nuovi investimenti sull’IA
Il lancio di Project Luna arriva in una fase di trasformazione della divisione IA dell’azienda.
Nelle ultime settimane il chief AI scientist Yann LeCun ha annunciato l’addio a Meta per fondare una propria startup, mentre circa 600 posizioni sono state tagliate nell’ambito di una riorganizzazione guidata dal chief AI officer Alexandr Wang, arrivato quest’anno da Scale AI.
Parallelamente, Meta ha confermato che la spesa dedicata all’IA sarà nella fascia alta della precedente stima di 66-72 miliardi di dollari, una cifra che dà la misura dell’intensità della corsa agli investimenti infrastrutturali.
Fonte: Washington Post


