Neanche il tempo di celebrare l’annuncio della “evoluzione” di OpenAI in motore di ricerca, che ecco Google annunciare l’integrazione di Gemini, il suo chatbot di intelligenza artificiale, all’interno delle sue popolari applicazioni di mappe come Google Maps e Waze.
Il colosso di Mountain View, percepito da molti come in ritardo rispetto a concorrenti come OpenAI (sostenuta da Microsoft), cerca di riprendere il comando nello sviluppo dell’intelligenza artificiale, implementando avanzamenti di ricerca in prodotti già largamente utilizzati.
Questa strategia mira a fornire un valore aggiunto ai due miliardi di utenti attivi mensili di Google Maps, contribuendo al tempo stesso a consolidare i risultati economici dell’azienda.
Nuove risposte AI per una ricerca più intuitiva
Pochi giorni fa l’amministratore delegato di Google, Sundar Pichai, ha sottolineato che gli investimenti in AI stanno “dando frutti” per le finanze di Google.
Ed ecco dunque l’aggiornamento di Google Maps trasformare il servizio di mappatura in una risorsa ‘intelligente’, in grado di comprendere e rispondere a richieste più aperte e complesse, come “cose da fare con gli amici di sera a Milano” o “attività autunnali a Roma”.
Rispetto al passato, in cui le ricerche simili su Maps restituivano risultati generici, spesso inadatti al contesto temporale (ad esempio, indirizzando verso attrazioni turistiche chiuse di notte), l’IA di Gemini può selezionare risposte più mirate, includendo locali o concerti dal vivo, a seconda della richiesta specifica e dell’orario.
“La differenza non sta solo nel rispondere a ‘Cosa c’è vicino a me?’, ma nel capire cosa l’utente possa fare in un momento specifico della giornata”, ha spiegato Miriam Daniel, vicepresidente di Google Maps, durante una conferenza stampa.
Queste funzionalità riprendono il modello di “AI Overview” introdotto recentemente nella ricerca Google, che offre un sommario delle opzioni rilevanti, senza sostituire i tradizionali risultati di mappatura, ma mostrandoli in una sezione separata, sovrastante o sottostante ai risultati canonici.
Le recensioni degli utenti sotto la lente di Gemini
Gli utenti potranno anche porre domande a Gemini riguardo a specifici luoghi, e il chatbot analizzerà le recensioni esistenti per fornire risposte dettagliate.
Google ha avuto in passato critiche per risultati distorti o inesatti nei suoi strumenti di ricerca AI, incluse “allucinazioni” come un caso, divenuto celebre, di una ricetta che includeva la colla come ingrediente.
Per evitare simili problemi su Maps, Google ha dotato Gemini di un sistema di verifica che incrocia i dati con informazioni reali e aggiornate.
Anche Google Earth e Waze diventano intelligenti
Nell’ambito delle nuove funzionalità AI, anche Google Earth e Waze beneficeranno di alcuni avanzamenti.
Google Earth avrà un chatbot per aiutare sviluppatori e urbanisti a esplorare dati geografici e mappe con più rapidità.
In Waze, invece, è stata introdotta una funzione che permette agli automobilisti di effettuare segnalazioni utilizzando la voce, aumentando l’interattività e la sicurezza nell’app di navigazione.
Siccome chi scrive si è trovato più volte nel dubbio se segnalare una macchina ferma a lato della carreggiata o se mantenere l’attenzione sulla guida, si tratta di una novità indubbiamente gradita.
Con queste integrazioni, Google dunque risponde alla crescente concorrenza di Microsoft e OpenAI, e cerca di capitalizzare un mercato in rapida espansione.
Con l’obiettivo di dimostrare che l’AI può essere integrata in modo capillare in un’ampia gamma di applicazioni, migliorando esperienze d’uso quotidiane e processi decisionali complessi.


