Cominciamo facendo le dovute presentazioni.
Boston Dynamics è leader mondiale nello sviluppo di robot, capaci di affrontare complesse sfide industriali e automatizzare operazioni in spazi difficili da attraversare, come impianti di produzione e centri di distribuzione.
La loro gamma comprende tre robot principali: Spot, un quadrupede per ispezioni industriali (o per afre irruzione nelle case dei malviventi); Stretch, un robot per la logistica; infine, Atlas, una piattaforma umanoide ancora in fase di sviluppo.
Boston Dynamics è nota per le sue innovazioni nei robot umanoidi, con Atlas progettato per essere la piattaforma più avanzata in termini di mobilità e manipolazione bimanuale, utilizzando intelligenza artificiale per compiti complessi.
Il Toyota Research Institute (TRI), fondato nel 2016 e guidato dal Dr. Gill Pratt, si occupa di sviluppare tecnologie avanzate per migliorare la vita rendendola più sicura e sostenibile, con particolare attenzione a energia, materiali, intelligenza artificiale, guida interattiva e robotica.
TRI è riconosciuto come leader mondiale nello sviluppo dei Large Behavior Models (LBM) per la robotica, con contributi pionieristici nell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa per migliorare le capacità di manipolazione.
Inoltre, TRI ha un ruolo di primo piano nella creazione di modelli e dataset open-source per l’AI robotica e nella ricerca su modelli multi-task basati su visione e linguaggio.
Boston Dynamics e TRI: l’unione fa la forza
Ora che abbiamo ben chiari i protagonisti, passiamo alla notizia vera e propria. Che vuole Boston Dynamics e Toyota Research Institute avere annunciato ieri una partnership volta ad accelerare lo sviluppo di robot umanoidi a uso generale, sfruttando i Large Behavior Models di TRI e il robot Atlas di Boston Dynamics.
“Non c’è mai stato un momento più entusiasmante per l’industria della robotica e siamo entusiasti di collaborare con TRI per accelerare lo sviluppo di umanoidi a uso generale”, ha dichiarato Robert Playter, CEO di Boston Dynamics. “Questa partnership rappresenta l’unione di due aziende con una solida base nella ricerca e sviluppo, impegnate ad affrontare sfide complesse e a costruire robot utili che risolvano problemi del mondo reale.”
“Le recenti innovazioni nell’intelligenza artificiale e nel machine learning offrono enormi potenzialità per il progresso dell’intelligenza fisica“, ha affermato Gill Pratt, scienziato capo di Toyota e CEO di TRI. “L’opportunità di implementare l’avanzata tecnologia AI di TRI sull’hardware di Boston Dynamics è rivoluzionaria per entrambe le nostre organizzazioni, mentre lavoriamo per potenziare le persone e migliorare la qualità della vita.”
Boston Dynamics: quasi umano
Scott Kuindersma, direttore senior della ricerca robotica di Boston Dynamics, e Russ Tedrake, vicepresidente della ricerca robotica del Toyota Research Institute, guideranno congiuntamente la ricerca, che avrà sede a Boston.
Il progetto è stato pensato per valorizzare in modo equilibrato le competenze di entrambe le parti. Le capacità fisiche del nuovo robot elettrico Atlas, insieme alla possibilità di programmare e teleoperare una vasta gamma di comportamenti di manipolazione bimanuale a corpo intero, consentiranno ai team di ricerca di impiegarlo in molteplici attività e raccogliere dati sulle sue prestazioni.
Questi dati saranno poi impiegati per addestrare modelli avanzati di Large Behavior Models (LBM), utilizzando valutazioni hardware e simulazioni rigorose per dimostrare che modelli pre-addestrati su larga scala possono velocizzare l’acquisizione di nuove abilità complesse e robuste di manipolazione a corpo intero.
Il team collaborerà anche su ricerche fondamentali riguardanti l’addestramento dei robot umanoidi, l’uso della percezione a corpo intero e lo studio dell’interazione uomo-robot, insieme allo sviluppo di protocolli di sicurezza necessari per sostenere queste nuove capacità.
E chissà che in futuro i robot di Boston Dynamics non riescano a fare i barman facendo a meno di un teleoperatore…


