Degli auricolari dotati di telecamere e potenziati dall’intelligenza artificiale?
Lo ammettiamo, quando abbiamo letto la notizia la prima volta, abbiamo subito guardato il calendario. Poi, avuta la conferma che non era il primo di aprile e che la notizia viene dal pur sempre autorevole The Information, abbiamo deciso di dargli una chance.
Meta, dunque, nella sua continua corsa all’integrazione dell’intelligenza artificiale nella vita quotidiana, starebbe appunto sviluppando i dispositivi in questione. Chiamati internamente col nome in codice Camerabuds, potrebbero rappresentare il prossimo passo nell’evoluzione della tecnologia indossabile. O forse no.
L’idea di Meta sarebbe infatti quella di sfruttare le capacità dell’AI per la traduzione di lingue straniere e l’identificazione degli oggetti in tempo reale. Se la prima ci pare un’opzione davvero gagliarda, la seconda invece ci lascia perplessi.
Innanzitutto perché le orecchie non ci paiono il posto più intelligente dove mettere delle telecamere, in secondo luogo perché sulle orecchie cadono i capelli, il che renderebbe le Camerabuds adatte unicamente a chi li tenga corti. Infine, Meta dovrebbe affrontare le stesse problematiche in tema di privacy già emerse in precedenza coi Google Glass.
Ciononostante, il progetto pare abbia attirato l’attenzione di Mark Zuckerberg, che starebbe valutando diverse soluzioni di design, inclusi modelli di auricolari in-ear e over-the-ear.
Fonti interne a The Information rivelano che i dirigenti di Meta vedono negli auricolari “powered by AI” il futuro della tecnologia indossabile, e che ritengono che anche altri colossi tecnologici seguiranno questa strada. Meta avrebbe poi già avviato collaborazioni con Ear Micro, una società del Kansas specializzata in auricolari intelligenti, per esplorare le possibilità offerte da questa innovazione.
Non va comunque dimenticato che gli auricolari AI offrono prospettive interessanti, soprattutto per gli utenti con disabilità, grazie a funzioni come la traduzione in tempo reale e la fornitura di informazioni contestuali sugli oggetti e i luoghi circostanti.
L’interesse di Meta per gli oggetti wearable potenziati dall’AI s’inserisce in una tendenza più ampia nel settore tecnologico. Anche OpenAI e Apple starebbero esplorando dispositivi simili, e in tal senso ricordiamo la notizia che abbiamo pubblicato due mesi fa, che vorrebbe le AirPods Pro introdurre una funzione “apparecchio acustico”. E, a voler ben vedere, si possono far rientrare nel discorso anche oggetti come Humane AI Pin e Rabbit R1.
Non è detto che i Camerabuds diventeranno realtà ma questo progetto dimostra come l’integrazione dell’AI nella vita quotidiana stuzzichi la nostra fantasia.


